Il Tirreno

Livorno

Prato ancora con le polveri bagnate

di Pasquale Petrella
Prato ancora con le polveri bagnate

Pareggio a reti bianche contro il Gubbio ed è il terzo risultato del genere su quattro partite finora disputate dai lanieri

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PRATO. I tifosi del Prato per vedere un gol dei biancazzurri al Lungobisenzio dovranno aspettare ancora un po’.

Anche contro il Gubbio, così come accaduto contro il Catanzaro, le polveri degli attaccanti biancazzurri sono rimaste bagnate. Per fortuna anche gli avversari di turno non hanno saputo far di meglio e così il Prato si ritrova con il quarto risultato utile consecutivo ed il terzo 0 a 0 in campionato.

Di fronte, questa volta, c’era il Gubbio, sicuramente una spanna sotto il Catanzaro ed ecco perché, forse, si è trattato di una occasione persa per i lanieri di Ciccio Esposito che, dopo la vittoria a Barletta, avrebbero potuto mettere la freccia e posizionarsi fra i primi posti della classifica.

Ma la stagione è lunga ed allora bisogna guardare al lato positivo: il Prato si mantiene non solo imbattuto ma anche inviolato: la sua porta non ha subito ancora nessun gol.

Contro il Gubbio, mister Esposito ha optato per la coppia d’attacco formata dall’esperto Tiboni e dal giovane Benedetti. Due giocatori con caratteristiche diverse e complementari. E, nonostante non abbiano brillato per tiri verso la porta avversaria hanno comunque dimostrato di avere dei numeri. Tiboni è sicuramente in crescita sia di condizione che di determinazione. Benedetti ha un buon gioco di piede e sa andare via negli uno contro uno anche se deve diventare più concreto. Con gli eugobini abbastanza refrattari nella prima frazione di gioco, i biancazzurri hanno scorrazzato sulle fasce con De Agostini e Corvesi a proporre cross e passaggi filtranti purtroppo non sempre compresi e Roman con una posizione più avanzata. Il dispendio di energie non viene ripagato dal risutlato e nella ripresa il Gubbio con Caccavallo dà più di una preoccupazione alla difesa biancazzurra dove è tornato Giuliano Lamma a fare da regista. Nessuna preoccuapzione eccessiva ma, dalla distanza, qualche bolide è arrivato ed è stato proprio su quelli che si è esaltato il giovane Matteo Brunelli che non ha commesso neppure una sbavatura facendosi trovare su ogni traiettoria senza tentennamenti. Un givoane che aveva fatto vedere delel ottime cose già nella passata stagione quando aveva poi dovuto lasciare il posto all’esperto Stefano Layeni. Parti che quest’anno si sono invertite e la maglia da titolare sarà difficile che possa rifinire sulle spalle di Layeni, da una parte perchè Brunelli si sta comportando alla grande, dall’altra perché non essendoci retrocessioni, allora la decisione di far fare esperienza ai giovani è più che legittima da daprte del tecnico e delal società, soprattutto se c’è da valorizzare un “proprio” giovane.

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