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Livorno

Braghin: «E’ soltanto colpa mia»

«Siamo stati irriconoscibili, ma adesso si cambia modulo: o 4-3-3 oppure il 3-5-2»

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CARRARA. Mister Maurizio Braghin non è certo un tipo che ama cercare alibi e giustificazioni.

Dopo il pesante ko di ieri con la Reggiana si presenta in sala stampa deluso per la prestazione dei suoi giocatori, assumendosi di fatto tutte le responsabilità: «Abbiamo fatto più di un passo indietro - afferma - posso dire che praticamente eravamo irriconoscibili. Nel primo tempo siamo entrati in campo molli, non c'è stato assolutamente l'approccio avuto con l'Entella, ma anche con il Vicenza. Poi l'espulsione di Mancuso ci ha complicato ancora di più la partita. I gol presi sono stati evitabilissimi, specie il primo dove abbiamo assolutamente dormito. E' chiaro che qualcosa non va e la colpa è mia. Mi assumo tutte le responsabilità per una sconfitta del genere». Prosegue il tecnico azzurro: «In settimana parlerò con la squadra, è chiaro che così non si può andare avanti». Quindi Braghin continua la conferenza stampa affermando che da Salò, dopo la sosta, ci sarà un cambiamento generale: «Per come siamo adesso - afferma - non possiamo assolutamente permetterci le due punte più il trequartista, si è visto pure oggi e anche a Vicenza. Quindi si deve per forza di cose cambiare modulo e modo di giocare: al posto del 4-3-1-2 passeremo a un 3-5-2 o a un 4-3-3 un pochino più equilibrato. Proverò diverse soluzioni visto che c'è pure la sosta che ci permette di valutare con piu' calma i vari aspetti. Una delle poche cose da salvare è stato Merini che ora sta bene e sono sicuro che ci darà una grossa mano. Pure Battistini, ragazzo del '94 non ha certo demeritato. Ma i gol mi fanno rabbia, non è possibile».

Oltre che cambiare modulo c'è pure da recuperare la condizione di giocatori importanti come Cellini e Dettori e soprattutto il rientro di Teso:

«Sicuramente Teso dietro può darci una grossa mano, ma non è solo il problema della difesa. Con l'Entella e il San Marino eravamo corti e aggressivi, ora niente di tutto questo. Sta a me lavorare sodo per rivedere una bella Carrarese».

In effetti, una certa involuzione c’è stata anche se già con l’Entella, pur con un’altra aggressività, la squadra aveva mostrato delle oggettive difficoltà nel concretizzare la mole di lavoro svolta. Probabilmente, come diciamo anche a parte, a sommarsi sono vari fattori: la condizione non ottimale di alcuni elementi chiave, le assenze, il poco equilibrio fra una squadra un po’ sbilanciata e una mediana che oggi fa fatica. Ma Braghin è un allenatore esperto e sicuramente saprà trovare i correttivi, qualcosa si vedrà già domenica mattina in amichevole e il 2 in Coppa con il Pontedera.

Luca Bardini

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