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Argentario, la squadra a chilometri zero

Argentario, la squadra a chilometri zero

La scelta è di far giocare soltanto i ragazzi nati a Porto Santo Stefano. Francioli: vogliamo il vertice

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Partiti. Toglie i veli il girone F di Prima Categoria con il campionato che inizia, stavolta però la caccia alla favorita rischia di essere più difficile. Il raggruppamento più meridionale della Toscana presenta ben otto novità (si tratta di Badesse, Castiglionese, Maglianese, Pievescola, S. Quirico, Sorano, Caldana, Valdarbia e Chianciano), la compagine senese è quasi raddoppiata rispetto alla passata stagione, con sette squadre come sempre difficili da decifrare che sfideranno le maremmane.

C’è chi è intervenuto pesantemente sul mercato, come il Ribolla e chi è rimasto sempre lo stesso confermando l’intera rosa della passata stagione. L’Argentario del confermato mister Nicola Francioli, ad eccezione delle altre compagini, nell’estate sotto la casella acquisti ha fatto registrare come da tradizione lo zero assoluto. Sul fronte uscite invece da annotare la sola partenza di Fanciulli che si è accasato al Manciano in Promozione. Un record particolare per la squadra si Porto Santo Stefano, da sempre attenta a valorizzare la propria linea verde e attingere dai prodotti locali: anche quest’anno i biancoazzurri non sono sfuggiti alla regola quindi largo ai “soliti” giovani che l’anno scorso fecero un campionato più che dignitoso. «Abbiamo confermato gli stessi giocatori dello scorso anno - conferma il forestiero tecnico di Alberese Francioli - in più è arrivato da noi qualche giocatore che ha recuperato dagli infortuni (Moriani) e qualche prestito rientrato, come Sordini: le nostre prime ambizioni erano quelle di fare un campionato di vertice, ma ora abbiamo troppe assenze per poterci sbilanciare, speriamo di recuperare almeno qualcuno dei nostri giocatori: quest’anno sarà molto difficile fare risultato, molte altre squadre si sono rinforzate parecchio. Dunque, una politica fatta di fiducia ai giovani e soprattutto di...filiera corta: nell’Argentario gioca soltanto, o quasi, chi nasce da queste parti. Così si rafforza l’identità territoriale della squadra e si avvicina il pubblico per sostenere la squadra. Una bella idea, da calcio di altri tempi...

Eva Bertolacci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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