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«Italia pronta per le Olimpiadi 2024»
Malagò e Letta aprono più di uno spiraglio, ma è già guerra tra Roma e Milano
ROMA. «Il discorso è semplice e forse anche banale: qualsiasi ragionamento, adesso, è del tutto prematuro«. È cauto, il presidente del Coni Giovanni Malagò, nell’ipotizzare una candidatura di Roma all’organizzazione dei Giochi Estivi del 2024. Però da Buenos Aires, dove ieri l’assemblea del Cio ha premiato Tokyo per le Olimpiadi del 2020 e dove domani eleggerà il successore di Rogge alla presidenza, il numero uno dello sport italiano non nasconde che la possibilità esiste. Ed è anche radicata su solide basi.
«C’è un presupposto di partenza - dice Malagò- Senza la vittoria di Tokyo non ci sarebbero state le condizioni per un ragionamento sulle potenzialità di una candidatura che deve tener conto delle persone istituzionalmente coinvolte nella partita. Mi fa piacere aver letto di una disponibilità al confronto del premier Letta e del sindaco Marino: quando tornerò a Roma ci incontreremo».
L’ex olimpionico della canoa, Antonio Rossi, nei giorni passati aveva lanciato l’idea di candidare Milano, e non Roma, per le Olimpiadi del 2024, sulla spinta dell’Expo 2015. «È chiaro che, qualora più città volessero avanzare la propria candidatura, toccherebbe al Coni fare le valutazioni, come già successo in passato con Roma e Venezia. Ho molto rispetto di Antonio Rossi ma vorrei capire se parla da assessore regionale allo sport o da membro del Consiglio Nazionale in rappresentanza degli atleti. Nel primo caso, ho rispetto delle sue idee politiche come di quelle di tutti, nel secondo - conclude Malagò - dico che queste cose andrebbero concordate all’interno del nostro movimento».
E anche dal premier Enrico Letta arriva il via libera. «Quanto è successo ieri a Buenos Aires mi fa pensare che nell'agenda 2024 l'Italia possa candidarsi alle Olimpiadi. L'Italia è un Paese grandioso ma se abbiamo delle scadenze - ha aggiunto - impegniamo meglio. «È un tema su cui lavorerò».
Chi invece non ha preso tempo è il sindaco di Roma, Ignazio Marino. «L’assegnazione a Tokyo, a cui vanno i nostri migliori auguri, delle Olimpiadi del 2020 apre importanti scenari strategici per il futuro di Roma. Ci sono le condizioni per candidare Roma ad ospitare le Olimpiadi del 2024, poichè la città possiede i requisiti necessari. Chiederò presto un incontro al Presidente del Consiglio Enrico Letta e al Presidente del Coni Giovanni Malagò».
Insomma, Marino è già partito alla carica. «Ci sono tante valutazioni che dobbiamo fare insieme, tenendo però presente che la candidatura di Roma rappresenta una straordinaria opportunità di crescita economica per la città - continua -. L’organizzazione delle Olimpiadi costituirebbe un’ulteriore occasione di recuperare il ruolo internazionale che si addice a Roma e si appoggia su una base considerevole di impianti sportivi già esistenti».
Ma da Milano, dopo l’assessore regionale Rossi, in serata anche il presidente regionali Maroni ha rilanciato: Le olimpiadi 2024 potrebbero essere una straordinaria occasione per Milano se deciderà di candidarsi: ne parlerò col sindaco Pisapia nei prossimi giorni. Noi abbiamo la straordinaria occasione di utilizzare l'area Expo dopo l'Expo, per fare la cittadella olimpica dello sport».
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