Perotti ha detto sì «Ci salveremo»
Intervista al dg. «Ringraziamo tutti Spinelli, la squadra c’è»
LIVORNO. Strano mondo quello del calcio. Molti sbruffoni, tanti fenomeni (da baraccone), ma per fortuna anche qualche eccezione. Ecco, Attilio Perotti è uno di quegli uomini che ti ispirano onestà e ti infondono sicurezza.
Attilio Perotti, strana sensazione non parlare più di mercato...
«Strana e bella sensazione. Non ne potevamo più. Troppo lungo il mercato, le squadre ormai non riescono più a lavorare in pace prima di settembre»
Come esce il Livorno da questo mercato?
«Rinforzato. E lo dico credendoci in pieno, perché abbiamo inserito quei giocatori che ci servivano. Tasselli giusti al punto giusto».
Ottimista.
«Sì, ottimista. Secondo me il Livorno ha qualcosa in più rispetto alle altre squadre che corrono per la salvezza. Io ci credo tantissimo. Abbiamo un presidente che ha fatto tutti gli sforzi possibili, un allenatore come Nicola che non molla un centimetro, e un gruppo che vedo carico come quello dello scorso anno».
Nessun rimpianto di mercato?
«No, chi non voleva venire da noi è bene che sia rimasto dov’era o andato da altre parti. Chi arriva qui, deve sposare una causa».
Ci spiega la cessione di Dionisi?
«Ci è arrivata la proposta, l’abbiamo girata al ragazzo e in pieno accordo è stato deciso di mandarlo a giocare in un campionato dove potrà fare ottime cose».
Potevano esserci anche altre partenze.
«Vero, ma tutti ci hanno risposto “no, voglio giocarmela qui». L’ultimo in ordine di tempo è stato Belingheri che ha rifiutato una importante offerta del Pescara. Ne ho preso atto. Chi è rimasto, sono felice che sia con noi. Però ora nessuno si venga a lamentare se starà in panchina».
La situazione di Botta?
«Sta facendo riabilitzione a Milano, sarà pronto per fine ottobre. Poi decideremo con l’Inter come gestire il ragazzo».
Potrebbe restare con noi anche fino a giugno?
«È una possibilità, ma ne parleremo con l’Inter più avanti. Non ha senso per ora parlare di un ragazzo che non ho visto e che non si sta allenando con noi».
Sincero: state guardando in giro che svincolati ci sono?
«No, abbiamo 26 giocatori e non credo abbia senso mettere dentro altri elementi».
Che impressione le ha fatto Miguel Borja?
«Ottima. A livello di struttura fisica i colombiani sono molto più avanti rispetto a noi. Questo è un ragazzo che ha chili e centimetri, difende bene la palla, bravo di testa, il classico centravanti boa che ci può dare una mano. Per completare l’organico è un’ottima soluzione. Anche perché, non scordiamoci, che anche lo scorso anno abbiamo giocato al massimo con due punte e in alcune partite anche con una punta più Belingheri».
Si è sentito con Spinelli?
«Sì, ci siamo incontrati e siamo in sintonia. Mi piacerebbe che la città dicesse grazie ad Aldo Spinelli per quello che sta facendo. Porta avanti la società da solo, senza aiuti, eppure siamo in serie A e possiamo salvarci, oltretutto con un settore giovanile in grande crescita che rappresenta il nostro futuro. Se i tifosi ci stanno vicini e noi abbiamo fatto le scelte giuste, possiamo toglierci belle soddisfazioni anche in questa stagione. Il tutto, lo ripeto, grazie soprattutto a Aldo Spinelli ».
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