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Livorno

Disastro Gavorrano, il Melfi non ha pietà

di Massimo Galletti
Disastro Gavorrano, il Melfi non ha pietà

Mai rossoblù così male all’esordio, sono mancati gli uomini cardine sia in difesa sia in attacco. All’attivo solo un palo

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GAVORRANO. Disastro Gavorrano. Neanche ripercorrendo con al mente le ultime stagioni dei maremmani, si ricorda un avvio di stagione così disastroso, perché mai i rossoblù erano stati capaci di farsi superare all'esordio casalingo per 4-0. Il poker inflitto dal Melfi fa male alla squadra di mister Cioffi, ma rispecchia fino alla fine l'andamento della gara, con i padroni di casa apparsi completamente trasformati rispetto alle ultime gare.

Il Gavorrano è mancato sopratutto nei suoi uomini cardine. Quelli per intenderci avrebbero dovuto dare più spinta offensiva alla squadra. Anche il reparto difensivo ha denunciato carenze. L'assenza di Sirignano, per squalifica, non giustifica fino in fondo l'opaca prestazione dei maremmani, penalizzati anche dall'espulsione di Angelino al 32’ della ripresa. I minerari che possono recriminare solo sull'episodio accaduto al 4’ del primo tempo, quando Mazzanti in bella elevazione incoccia di testa, colpendo il palo pieno a portiere battuto. Inutile nasconderlo: il Melfi è stato superiore in tutto. Si è sempre difeso con ordine, senza mai correre pericoli, da un Gavorrano che non ha trovato di meglio che provare a rendersi pericoloso con palle lunghe e cross senza nessuna efficacia. Una lezione salutare per la squadra del presidente Balloni, che adesso dovrà dimenticare in fretta la batosta inflitta dal Melfi tralasciando il risultato. L'immagine più emblematica della gara è tutta la squadra del Gavorrano riunita a centrocampo al termine della gara con mister Cioffi al centro a parlare.

Si scende in campo in una giornata molto calda e afosa. Squadre che giocano su ritmi piuttosto blandi; poi il corner di Santini e il colpo di testa in area di Mazzanti che manda la palla a sbattere sul palo opposto con Giordano ormai battuto. Al 13’ arriva la prima rete del Melfi. Ricciardo porta in vantaggio la formazione ospite dopo un batti e ribatti al limite dell'area: i maremmani non riescono a rinviare e lLa palla arriva al numero 9 del Melfi che indovina l'angolino basso. Forte in tuffo si vede passare la palla a fil di palo, che s'insacca. Al 35’ arriva il raddoppio del Melfi su autorete di Mazzanti: punizione battuta da Rinaldi che crossa in area, nel tentativo di rinviare Mazzanti devia nella propria porta.

Si arriva al secondo tempo, ma la musica non cambia. Gavorrano abulico e Melfi molto più concreto. Al 32’ Gavorrano in dieci: Angelino stende Cuomo in area. Giocatore espulso e calcio di rigore per il Melfi che viene tirato in maniera perfetta da Ricciardo. Non basta. Al 40’ arriva la quarta segnatura per il Melfi: su calcio di punizione la palla arriva a Muro che di testa impegna Forte, il portiere del Gavorrano rinvia di pugno e sulla ribattuta in corsa Rinaldi è bravo a metterla dentro e a porre fine alle ostilità. In casa Gavorrano adesso è tempo di riflessione.

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