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Jhonny Mosquera, 22 anni che valgono doppio

Jhonny Mosquera, 22 anni che valgono doppio

Un figlio, idee chiare e libri amaranto. «Ho studiato la storia del Livorno, qui vedo il mio futuro»

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LIVORNO. Nella lingua madre di Jhonny Mosquera, lo spagnolo, c'è un antico adagio: la vita son dos dias, la vita sono due giorni. È un invito a cogliere al volo tutte le occasioni. È ciò che ha fatto questo 22enne centrocampista colombiano che, appena saputo dell'interessamento del Livorno, non ci ha pensato due volte.

Ha preparato la valigia ed è arrivato: «Sognavo di venire a giocare in Europa e in particolare in Italia dove sono già protagonisti alcuni miei amici come Cuadrado e Guarin. Quando è arrivata la chiamata del Livorno, che ringrazio, non ho esitato un attimo. Tra l'altro appena ho capito che potevo venire qui ho iniziato a leggere la storia del club. Mi sono documentato perché non si può andare a giocare in una squadra senza conoscerne il passato».

Maledetta burocrazia. Jhonny ha la faccia da ragazzo, ma parla da uomo. D'altronde, nonostante la giovane età, è già padre di un bambino che presto lo raggiungerà: «Non sono casado, sposato, ma convivo e la mia compagna verrà presto a Livorno con mio figlio. Io potevo arrivare prima di giovedì scorso, ma ho avuto problemi burocratici: non riuscivo ad ottenere il visto. Poi tutto si è risolto e ora sono a disposizione».

Centrocampista eclettico. Inevitabile la domanda sulla zona di campo dove preferisce essere utilizzato, il centrocampista colombiano, coadiuvato dal preparatore atletico Javier Livia in versione interprete simultaneo, illustra le sua caratteristiche tattiche: «A me piace giocare davanti alla difesa – dice sorridendo – ma posso ricoprire anche altri ruoli persino quello di esterno. A dire la verità giocherei dovunque, tranne in porta, pur di avere una maglia da titolare».

Scherza Mosquera. Ha appena 22 anni, ma parla da giocatore navigato: «Ho esperienza nella serie A del mo paese, ma voglio sperimentare il calcio italiano. Credo che quello sia un obiettivo di tutti».

La chance potrebbe arrivare già domenica a Reggio Emilia: «Se Nicola vuole, io certamente non mi tiro indietro». E bravo il Gattuso di Colombia: i suoi polmoni e la sua grinta torneranno utili nella tonnara della serie A.

(F.P.)

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