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ALL’OLIMPICO

Lazio, 16’ di fuoco e poi sofferenza

Lazio, 16’ di fuoco e poi sofferenza

Udinese reagisce tardi, biancocelesti con la maglia anti-razzismo

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ROMA. Domina, poi soffre, ma alla fine stringe i denti e vince. La Lazio batte 2-1 l’Udinese all’Olimpico, nella prima giornata di campionato e al termine di un match che per un’ora è stato nelle mani dei biancocelesti, ma che negli ultimi 30 minuti i friulani hanno giocato meglio, sfiorando la rimonta. Disastroso l’inizio della squadra di Guidolin, sotto di due gol già al 16’ per le reti di Hernanes e Candreva (su rigore). Poi Muriel al 60’ riapre la gara e spaventa una Lazio che comunque dimostra di saper soffrire, riuscendo a portare a casa una bella vittoria, davanti a un Olimpico con la Nord chiusa ma partecipe e importante nei momenti più difficili del match. Si comincia con le maglie anti razzismo («We love football, we fight racism«) della Lazio e qualche novità in formazione. Hernanes è ispirato ed è lui che, al 13’, va via a Danilo e con un gran sinistro batte Kelava sul primo palo, 1-0. Al 15’ Klose viene atterrato da Kelava in area, rigore e giallo per il portiere. Sul dischetto va Candreva che non sbaglia: 2-0 e sono passati appena 16 minuti. Guidolin rivive l’incubo di giovedì scorso, ma a differenza del match con il Liberec, la sua squadra in campo non c’è. Nella ripresa resta fuori Di Natale, non al meglio dopo i punti di sutura rimediati giovedì. La Lazio commette un grave errore al 15’. Squadra sbilanciata, Lazzari (appena entrato) intercetta palla a centrocampo e lancia Muriel che tutto solo si presenta davanti a Marchetti e lo supera con un morbido tocco: 2-1 e match riaperto.

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