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Lucarelli, un esonero a tempo di record Perugia addio mister

Lucarelli, un esonero a tempo di record Perugia addio mister

«Situazione paradossale» ha detto il bomber messo sotto accusa per l’esclusione in Coppa Italia. Ritorna Camplone

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LIVORNO. Il Perugia ha ufficializzato l’esonero del tecnico Cristiano Lucarelli. L’ex attaccante era arrivato all’inizio della stagione dopo l’esperienza alla guida degli Allievi del Parma. Il club umbro ha ingaggiato al suo posto Andrea Camplone, già la scorsa stagione alla guida del Perugia.

Dopo neppure un mese, è già addio tra il Perugia e Cristiano Lucarelli. Dopo un precampionato deludente, con il ko in Coppa Italia col Savona, e dopo alcune uscite francamente deludenti Lucarelli ha avvertito un’aria pesante, una fiducia a tempo, e ha fatto il primo passo per sondare gli umori societari. Ieri mattina si è tenuto l’incontro tra l’ex bomber amaranto e i dirigenti del Perugiae si va verso una rottura consensuale del rapporto, in maniera tale che Lucarelli potrà, o tornare al Parma ad allenare i giovani, oppure guardarsi intorno in attesa di altre proposte.

Da alcuni giorni intanto sono iniziati contatti per la panchina della compagine umbra a una settimana dall’inizio del campionato e appare scontato che il sostituto di Lucarelli possa essere Andrea Camplone, allenatore del Perugia nella stagione passata.

Il presidente Santopadre avrebbe deciso di chiudere il rapporto con Lucarelli sia per: l’esclusione al primo turno dalla Coppa Italia sia perchè quella sconfitta ha pesato fortemente sulla campagna abbonamenti, che si trova in una fase di stallo, sotto le duemila tessere, quando gli obiettivi dichiarati erano nientemeno che cinquemila. Neppure i risultati delle amichevoli hanno giocato a favore di Lucarelli, compreso lo striminzito pareggio contro il Tuttucuoio, con una prestazione che ha preoccupato non solo i tifosi, ma gli stessi dirigenti. Insomma, il feeling iniziale, rafforzato anche dagli eccellenti rapporti tra Parma e Perugia, si è affievolito e Lucarelli inevitabilmente ha perduto dei punti, pur avendo dalla sua l’alibi che la squadra ha avuto poco tempo per trovare un gioco e un’anima. Tanto è vero che solo la settimana scorsa si è corso ai ripari con gli acquisti di Moscati, Filipe e Mazzeo.

Ieri Lucarelli ha espressamente chiesto di essere esonerato. «E' una situazione paradossale, per me imbarazzante - a dichiarato ieri l’ex campione livornese - ho capito che il Perugia ha deciso di non puntare più su di me, ho parlato c on il presidente. Ormai c'è sfiducia reciproca. Credo di aver dato tutto, fin dal primo giorno. Ringrazio i giocatori che mi sono stati vicini in queste settimane. E che si stanno battendo in queste ore con la società per scongiurare l'esonero, ma ormai non ci sono più le condizioni per andare avanti. Mi sarei già dimesso se non fosse per il fatto che, con le regole attuali, perderei l'intera stagione. Ne ho già parlato con Ulivieri e con Piani, rispettivamente presidente e segretario dell'Aiac. Non è un problema di soldi, visto che percepisco 1500 euro al mese, ma un discorso di norme federali: in caso di dimissioni, sarei costretto a restare inattivo per tutta la stagione. E allora chiedo al Perugia di sollevarmi dall'incarico: non c'è più fiducia, io ho la coscienza a posto, ma nello stesso tempo non posso rischiare di restare fermo tutto l'anno. Non ho avuto alcun tipo di frizione con il club, tutto ciò che sta accadendo è legato esclusivamente all'aspetto tecnico-tattico. Ma adesso è l'ora di uscire dall'equivoco».

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