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«La mia occasione» Mbaye si presenta e va subito di corsa
LIVORNO. Maglia verde con scollo a V. Fisico longilineo. 186 centrimetri d'altezza. Ibrahima Mbaye è una giovane gazzella che parla correntemente l'italiano perché si trova nel nostro paese da quando...
LIVORNO. Maglia verde con scollo a V. Fisico longilineo. 186 centrimetri d'altezza. Ibrahima Mbaye è una giovane gazzella che parla correntemente l'italiano perché si trova nel nostro paese da quando aveva 13 anni. Ha l'aria simpatica ed è pure estroverso. Affronta i giornalisti con il piglio del veterano.
Il jolly. Non pone tempo in mezzo e afferma subito: «Il mio ruolo è quello di esterno sinistro. Posso giocare indifferentemente nel 3-5-2 o nel 4-4-2 ma me la cavo anche da centrale o davanti alla difesa. Giocatori a cui mi ispiro ? Nessuno. Cerco di rubare qualcosa a quelli che interpretano tutti questi ruoli».
Mbaye è “scortato” dal procuratore Accardi a cui recapita subito un grazie scritto a caratteri cubitali: «E' stato lui a suggerimi l'ipotesi Livorno. E sono grato anche alla società amaranto che mi ha cercato con convinzione. Spero di ricambiare la fiducia che i dirigenti hanno riposto in me».
Umiltà. Mbaye compierà 19 anni il 19 novembre. E' poco più che un ragazzo con poco passato alle spalle e tanto futuro davanti.
C'è chi sostiene che sia un predestinato. Eppure arriva a Livorno in punta di piedi. Non fa il fenomeno. Anzi. Opta per il profilo basso: «Non posso pensare di pretendere un posto da titolare. Sono qui per lavorare giorno dopo giorno e per crescere. Sarò io a dover convincere l'allenatore a darmi spazio».
In aprile si è infortunato: «Lesione al legamento collaterale – conferma – ma ora è tutto passato e sto bene».
Ibrahima e Livorno. L'ex interista ammette di non conoscere nulla della nostra città: «Ma ci penserà Alfred a farmela visitare». Un collega gli fa presente che a Livorno c'è una popolosa comunità senegalese.
Mbye sorride. Avrà un motivo in più per far bene in questa nuova realtà. L'Inter è lontana. Qui c'è da lottare per la salvezza. Ma lui lo sa e non ha paura. Con il suo “fratello” Duncan vuole portare il Livorno in alto.
(F.P.)
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