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Strootman, la caviglia non è rotta

Strootman, la caviglia non è rotta

Solo un trauma distorsivo. Limitazioni per i tifosi al Picchi

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LIVORNO. Kevin Strootman rischia di saltare la prima partita di campionato. Il centrocampista olandese della Roma ieri si è infortunato nell'amichevole contro la Ternana, dopo avere segnato un gol: gli esami strumentali ai quali è stato sottoposto nel Campus biomedico a Trigoria hanno evidenziato un trauma distorsivo alla caviglia sinistra, senza alcun interessamento dei legamenti. Lo staff medico giallorosso, attraverso una nota, ha comunicato che «si attenderanno ancora 48 ore per la prognosi», ma l'ex Psv resta in dubbio per la trasferta di Livorno. Per tornare a disposizione di Garcia prima possibile, comunque, Strootman «ha già intrapreso a Trigoria tutte le terapie necessarie ad un ottimale recupero».

Gervinho. Nonostante la notizia sia già nota e il giocatore sia già nel gruppo da qualche settimana, mancava il comunicato ufficiale della Roma per l'acquisizione di Gervinho, che arriva in giornata con tutti i dettagli del trasferimento. Il giocatore va in giallorosso per la cifra di 8 milioni di euro. L'accordo prevede anche il riconoscimento di un corrispettivo variabile, fino ad un massimo di 1,75 milioni di euro, per bonus legati al raggiungimento da parte del calciatore di determinati obiettivi sportivi. Con il calciatore è stato sottoscritto un contratto fino al 30 giugno 2017.

Tifosi...limitati. I tifosi giallorossi che vogliono assistere a Livorno-Roma dovranno essere in possesso esclusivamente della tessera del tifoso. Per acquistare il biglietto della partita non sarà valida la 'Away card Roma'. Lo ha deciso la questura di Livorno recependo le indicazioni dell'Osservatorio nazionale sulla sicurezza delle manifestazioni sportive del Viminale che aveva invitato a valutare la sospensione della Away card, consentendo la trasferta ai soli titolari della As Roma privilege.

Il mercato. La Roma, dopo aver venduto Osvaldo al Southampton, non ha chiuso le porte di Trigoria. Anzi, il ds Walter Sabatini è più che mai impegnato sul mercato per provare a piazzare i vari Julio Sergio, Taddei, Marquinho e soprattutto Borriello. Quest'ultimo infatti per i giallorossi è ancora un «problema», come sottolineò Sabatini nella sua prima conferenza stampa nella Capitale nel giugno del 2011. La busta paga dell'attaccante (5,4 milioni di euro per le prossime due stagioni) d'altronde grava come un macigno sul bilancio della Roma e lo rende intoccabile per la maggior parte dei club di Serie A. Fino all'ultimo giorno utile, però, Sabatini tenterà di cederlo, magari provando a riallacciare i contatti col Genoa per intavolare nuovamente lo scambio con Gilardino, o puntando su Hernandez del Palermo.

Con la partenza di Borriello, però, potrebbe anche aprirsi la strada per provare ad arrivare a Matri (su cui è in forte pressing il Napoli), mentre senza la sua cessione sarà impossibile acquistare una punta con un ingaggio da prima fascia. «Questa sarà la terza stagione per la Roma senza coppe europee, quindi l'obiettivo fondamentale è riportare questa squadra e questi colori in Europa» ha infatti ammesso De Sanctis nel corso della presentazione.

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