Grosseto, una sconfitta pesante ma indolore
Niente da fare contro il Novara: il risultato è troppo severo rispetto ai valori visti in campo
NOVARA. Il Grosseto si inchina al Novara che passa il turno ed avanza in Coppa Italia. Ma il 3-0 è un verdetto troppo pesante per la formazione maremmana che non ha sfigurato al cospetto di una squadra che la scorsa stagione ha lottato ai playoff per la serie A. Dopo aver eliminato ai rigori l’Unione Venezia, i biancorossi si arrendono ad un avversario di categoria superiore, con un differente tasso tecnico. Non è bastato un Grosseto volenteroso, a tratti anche intraprendente in fase offensiva. I torelli hanno pagato qualche errore sotto porta e il divario tecnico che si è concretizzato soprattutto negli episodi decisivi che hanno connotato la sfida del “Piola”. Una squadra ancora “in progress” assemblata da Statuto con il mercato ancora aperto. Nella formazione iniziale una sola variazione rispetto ad una settima allo Zecchini con Scappini al posto dell’infortunato Gioè. L'uscita di scena di Giovio ha poi ridotto il peso in attacco di una squadra alla ricerca della migliore brillantezza fisica.
Che non sia una partita in discesa si capisce subito: al 9’ ecco il vantaggio degli azzurri grazie ad un'incursione di Gonzalez su assist di Rubino. Un avvio d'urto per il Grosseto che tuttavia non accusa il colpo. Il caldo si fa sentire, ma i biancorossi tengono testa al Novara. Il Grifone tira fuori gli artigli con Esposito (13' e 20'), Scappini (18') e Asante (32'). Due minuti prima però sostituzione obbligatoria per l'infortunio di Giovio che cade a terra (sospetta distorsione alla caviglia). Al suo posto entra Marinelli. Nel finale del primo tempo Scappini, anticipato da Perticone in posizione invitante (39'), prova a tenere vivo l'attacco, poi un'incursione di Esposito (40') sbrogliata dalla retroguardia piemontese. Nel momento di maggiore sforzo la squadra maremmana capitola per la seconda volta al 41'. L'assist è ancora di Rubino, il gol è firmato da Faragò che al approfitta di una difesa troppo allegra. Rubino è lesto a rubare la sfera e servire Faragò che dall'altezza del dischetto fredda Lanni con un tiro preciso ed imparabile.
Il Grosseto prova ad essere più incisivo nella ripresa quando incrementa la spinta offensiva. La stanchezza però condiziono lucidità e precisione. Scappini non centra lo specchio della porta di un nulla (6') e Calderoni fa tremare i guantoni di Kosicky. con una punizione dal limite (8'). Il Grosseto cerca il gol che sfiora con Scappini (traversa al 32'), poi Lanni nega la gioia a Nava (35') e Perticone ferma un tentativo di Esposito (36'). Ma ancora una volta è il Novara a raccogliere i frutti e sigillare la gara al 34' ancora con Faragò, che raccoglie una respinta della traversa su tiro di Rubino ed è più rapido di tutti a mettere dentro il definitivo 3-0.
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