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Vettel rompe Hamilton fora Alonso rimonta
Gp folle a Silverstone, alla fine vince Rosberg E la Ferrari, miracolata, si riavvicina alla vetta
SILVERSTONE. Strage di gomme ed emozioni forti fino alla bandiera a scacchi - e anche dopo, per la verità - in un Gran Premio d’Inghilterra pazzo e sconcertante che finisce nella maniera che nessuno poteva immaginare: vince la Mercedes di Nico Rosberg davanti alla Red Bull di Mark Webber, sul podio ci va anche la Ferrari di Alonso che ringrazia, riapre il Mondiale e va alla cassa.
Il ko (cambio rotto) di Sebastian Vettel e una serie impressionante e misteriosa di forature (ben quattro pneumatici esplosi su quattro diverse monoposto) compongono una classifica finale che va benissimo alla Rossa: e anche meglio poteva andare se i commissari nel post-Silverstone avessero interpretato meno benevolmente per Rosberg una manovra al limite - non ha rallentato, anzi ha accelerato fra le curve 3 e 5 - compiuta dal vincitore in regime di bandiere gialle, ma alla fine la vittoria è stata omologata e Nico se l’è cavata con una ramanzina.
Colpi di scena a ripetizione da cui esce appunto il podio di Alonso che, in rimonta imperiosa dalla decima posizione in griglia, si riporta in piena corsa per il titolo nonostante il passo della F138 sia sensibilmente peggiorato. Bella gara anche di Lewis Hamilton e Felipe Massa che nonostante le forature all’inizio, riescono a chiudere rispettivamente in quarta e sesta posizione.
Partenza regolare con la Mercedes di Hamilton, che scattava dalla pole, subito in testa. Dietro all’inglese la Red Bull di Sebastian Vettel che sorprende l’altra stella d’argento di Nico Rosberg. Bene al via la Ferrari di Felipe Massa che si catapulta dalla 11/a alla 5/a posizione. Decimo al semaforo verde l’altro ferrarista Alonso che dopo le prime curve si porta in ottava posizione con la situazione di testa che resta praticamente inalterata fino all’ottavo giro quando arriva il primo colpo di scena: scoppia la gomma posteriore sinistra alla Mercedes di Hamilton e gara compromessa per l’inglese fino allora al comando.
Al decimo giro scoppia anche la gomma di Massa, sempre la posteriore sinistra, che va in testa coda e vede anch’esso come Hamilton la corsa in salita. Poco dopo, la Ferrari richiama ai box Alonso che mette le dure e al rientro in pista si scatena passando entrambe le Lotus e la Toro Rosso di Vergne raggiungendo la quinta posizione. Ancora qualche giro e la safety-car entra in pista dopo che anche la posteriore sinistra della Toro Rosso di Vergne esplode, la direzione corsa è costretta a neutralizzare la corsa per far pulire la pista invasa dai detriti; sul banco degli imputati tornano le gomme Pirelli diventate improvvisamente fragili. Una situazione del tutto inaspettata che di fatto avvantaggia la rimonta della Ferrari di Alonso che in quarta posizione vede quasi azzerato il distacco dal leader del Gp d’Inghilterra Vettel seguito dalla Mercedes di Rosberg e dalla Force India di Sutil. L’altra Rossa di Massa è ultima, mentre la Mercedes di Hamilton (altra vittima della strage di pneumatici) è quattordicesima. E mentre dai box si consiglia via radio ai piloti di non andare troppo sui cordoli, la corsa riparte regolarmente al giro numero 22.
Alonso punta subito la Force India di Sutil per prendersi il podio virtuale, ma davanti Vettel ricomincia a inanellare giri veloci. Si arriva così oltre metà gara quando parte la seconda girandola di pit-stop: Vettel guida sempre davanti a Rosberg, mentre Alonso si trova davanti a Sutil ma a prendersi la terza posizione è Raikkonen. Dalle retrovie sbuca anche la Red Bull di Webber, comunque la gara pare finita, quando improvvisamente Vettel si ferma col cambio rotto a bordo pista, uno stop improvviso sulla griglia di partenza che costringe la direzione di gara a rimandare in pista la safety-car. Alonso cambia per la terza volta le gomme e si ritrova ottavo nel trenino dietro alla safety che rientra a 7 giri dalla fine. Qui si scatena la bagarre e soprattutto la Rossa dello spagnolo, che rischia grosso quando si vede scoppiare in faccia la gomma della McLaren di Perez, ma riesce alla fine a rimontare fino alla terza piazza. Tutto è bene...
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