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Il Mediterraneo è il Mare Nostrum

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L’Italia chiude i Giochi di Mersin al primo posto con 176 medaglie (76 d’oro)

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«Sono orgoglioso di quest’Italia. A Mersin abbiamo dato una prova di grande forza, ma anche di capacità, impegno e concentrazione. Non mi riferisco soltanto alle medaglie ma anche alle prestazioni individuali che per molti hanno rappresentato primati personali. Tutti gli atleti meritano un plauso collettivo, da condividere con tecnici e federazioni».

Così il presidente del Coni, Giovanni Malagò, commentando i risultati della squadra Italiana ai Giochi del Mediterraneo che si sono appena conclusi.

«Aver rivinto per la terza volta consecutiva il medagliere, superato la precedente edizione di Pescara e stabilito il nuovo record di medaglie all’estero per l’Italia - sottolinea il numero 1 del Coni - sono tutti elementi che possono far archiviare Mersin 2013 come una spedizione trionfale alla quale mi permetto di aggiungere la medaglia dell’eleganza grazie alle nostre divise griffate da Armani. Complimenti a tutti - conclude - e che questa manifestazione sia il degno inizio di un quadriennio che ci porterà a Rio 2016».

L’Italia si è congedata dai Giochi di Mersin con l’oro conquistato dalla nazionale di pallavolo femminile che in finale ha battuto in rimonta per 3-1 la Turchia allenata da Massimo Barbolini (23-25, 25-22, 25-23, 25-21).

Terzo posto e medaglia di bronzo per la Croazia che ha battuto al tie break la Slovenia (19-25, 25-22, 25-22, 14-25, 15-13).

Con l’en plein della pallavolo, oro anche il giorno precedente con la squadra maschile, l’Italia stabilisce il record assoluto di primi posti in una manifestazione multidisciplinare all’estero (superato Latakia ’87), con 18 medaglie complessive, di cui 70 d’oro.

La Nazionale maschile di pallamano intanto si piazza al quarto posto. Un risultato importante, maturato dopo lo stop di ieri mattina, nella finale per la terza piazza, contro i padroni di casa della Turchia: 26-32 il responso al fischio di chiusura.

Un risultato che non macchia in alcun modo il cammino più che positivo degli azzurri, reduci dalla semifinale di sabato contro la Croazia, nel corso di tutto l’appuntamento in terra turca.

Azzurri avanti solo all’inizio, nelle battute d’avvio, sul 2-1. Poi e la Turchia a portare dalla propria parte il risultato, prima sul 3-4 per poi allungare fino al 7-9. L’Italia riesce a impattare sul 10-10, ma si ritrova subito dopo a subire l’offensiva dei padroni di casa, che dall’11-11 piazzano un parziale di tre reti e vanno a condurre sul’11-14. Massimo vantaggio turco poco dopo, sul 12-16. Ed è su un divario di quattro reti che Italia e Turchia vanno al riposo: 14-18. La Turchia trova in Ramazan Done l’uomo in piu della gara: saranno undici le sue marcature al termine dei 60’. Importante il suo ruolo anche nella fuga dei locali nel corso del secondo tempo, quando il divario rispetto a Di Marcello e compagni cresce fino a un massimo vantaggio di nove reti. In numeri, la Turchia raggiunge il 15-20 in apertura di secondo tempo e, minuto dopo minuto, riesce a portarsi sul 20-29. Nel finale la squadra italiana prova a rientrare in gara, ma può solo accorciare sugli avversari.

La spedizione azzurra in Turchia ha stravinto il medagliere e superato il bottino di 176 podi (76 gli ori) dell’edizione casalinga di Pescara 2009. Non solo: con i 70 ori conquistati ha eguagliato il record di titoli in una manifestazione all’estero fatto segnare a Latakia 1987.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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