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Quando fare gol non diverte nessuno
Vendemmiata della Fiorentina a Pescara, super Lijajic. Ma alla fine le notizie da Siena gelano gli entusiasmi viola
PESCARA. Quando segnare tanti gol non fa divertire, tutt’altro. La goleada più amara chiude una stagione viola ricca di gol e bel gioco, ma alla fine un pò più avara di quanto Montella poteva sperare. La Fiorentina passa all’Adriatico con punteggio quasi tennistico (5-1), ma non può far festa per la vittoria ottenuta in extremis dal Milan a Siena.
La radiolina dal Franchi spegne all’improvviso la gioia sui volti di Montella e dei suoi ragazzi, porta un carico di fiele. Sembrava fatta, gli stessi tifosi viola presenti allo stadio pescarese avevano iniziato a festeggiare perchè sembrava impossibile che un Milan piccolo piccolo trovasse la forza di ribaltare una situazione francamente disperata. Invece è accaduto, e ai viola non resta che l’orgoglio di una stagione comunque difficile da dimenticare.
La gara dell’Adriatico non ha avuto storia, ed è vissuta con le orecchie al Franchi di Siena dove la squadra di Allegri è riuscita a vincere una gara che sembrava persa. Grande al 91’ la delusione dei ragazzi di Montella che sono comunque andati a consolare i propri tifosi sotto il settore di curva Sud. Per il Pescara, già matematicamente in B, è invece arrivata la sconfitta numero 28 della stagione che rappresenta il record negativo per la storia dei campionati di serie A, così come gli 84 gol subiti.
A sorpresa è il Pescara ad avere la prima occasione con Sforzini che in area si vede ribattere la conclusione da un difensore.
La risposta della squadra di Montella arriva al 4’, quando su punizione di Pizarro dalla destra, Jovetic sfiora solo di testa, mancando il bersaglio. Al 14’ Pasqual serve un pallone comodo a centro area per Jovetic che di piatto chiama alla parata a terra Perin.
Al 16’ il gol arriva puntuale grazie a Ljajic che raccoglie il servizio di, e sul secondo palo a porta spalancata non sbaglia.
Al 24’ Ljajic bissa il gol di otto minuti prima, battendo per la seconda volta perin sempre dall’interno dell’area. Passa qualche secondo è per i Viola è ancora festa visto che da Siena arriva la notizia del vantaggio del Siena.
La squadra di Montella annusa il terzo posto, mentre in campo non c’è partita visto che al 28’ c’è gloria anche per Matias Fernandez che segna il gol del 3-0 che chiude la partita. In casa Pescara scoppia l’ennesima contestazione dei tifosi abruzzesi che dopo aver srotolato l’ennesimo striscione polemico, abbandonano la curva per protesta. In campo non c’è gara, anche se i biancazzurri ci provano al 41’ con Sforzini che in area trova la risposta di Viviano, così come al 43’, quando l’estremo ospite controlla i due tempi una conclusione angolata di Bjarnason dai venti metri.
Nella ripresa si gioca con le orecchie al Franchi di Siena da dove arrivano notizie importanti.
Alla festa non vuole mancare però anche Jovetic che sul filo del fuorigioco, approfitta di un rimpallo fortuito, entra in area, e buca per la quarta volta la porta di Perin che deve incassare anche la quinta rete ad opera dello scatenato Ljajic. Poi c’è la festa per l’esordio di Wolski, ma soprattutto per il ritorno in campo di pepito Rossi che era fuori dall’ottobre 2011. Montella lascia poi spazio anche al terzo portiere Lupatelli, prima del gol della bandiera di Vittiglio, ma soprattutto delle pessime notizie che arrivano da Siena con l’uno-due della squadra di Allegri che al fotofinish riesce a mantenere il terzo posto che vale i preliminari di Champions.
Per la Fiorentina resta un torneo più che positivo, ma con il veleno nella coda, ma i tifosi si consolino: questo è un progetto che corre su gambe solide.
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