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Doppio oro per l’evergreen Paroli
Agli Europei Master di scherma trionfa sia nel fioretto che nella sciabola
LIVORNO. Doppio oro continentale per l’ingegner Giulio Paroli. Ai campionati europei Master di Terni, l’evergreen della scherma labronica, ha fatto saltare il banco. In una volta sola, nella categoria A3 (dai 60 ai 69 anni), si è messo al collo le medaglie di fioretto e sciabola individuale. Un’impresa che ha del sensazionale, con dedica speciale a babbo Giordano: «Da lassù avrà gioito con me».
Ai nastri di partenza del fioretto una trentina di ottimi schermidori. Il primo ad arrendersi nelle dirette è stato l’amico e compagno di sala, al Fides, Fabrizio Filippi. Stessa sorte negli ottavi è toccata al tedesco Schefdel (10-3), poi nell’ordine, a due francesi di grande lignaggio schermistico: Le Monnier e Princemaille e, dulcis in fundo, al quasi coetaneo ungherese Papp.
Quasi identica la cavalcata nella sciabola. Con Anastasov, i due azzurri Parisi e Bocconi e il francese Bellet, infilzati uno dietro l’altro. A qualche mese dall’oro mondiale nella sciabola di Krems, il bravo Giulio, ha messo in bacheca altre due medaglie pesanti che vanno a far compagnia a quella d’argento (Limoges 2003), un paio di medaglie di bronzo e tanti successi continentali e mondiali a squadre, frutto di un talento straordinario e una passione senza confini.
Onore e gloria pure a Fabrizio Filippi, stoppato da Paroli, nei 16esimi del fioretto e da Andrea Bocconi, nei quarti della sciabola, dove ha chiuso al quinto posto. A gioire insieme con Fabrizio e Giulio, il presidentissimo Mario Miccoli e i maestri del circolo di via Allende.
Mario Orsini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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