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Boxe per solidarietà In piazza Cavallotti si rivede Lenny Bottai
L’appuntamento alle 21, incasso per una bimba malata Sul ring tanti dilettanti livornesi contro lombardi ed emiliani
LIVORNO. Pugni di solidarietà sotto le stelle. Il grande popolo della boxe labronica, con Lenny Bottai in prima fila, si mobilita per raccogliere fondi per consentire l’acquisto di apparecchiature mediche specifiche per la piccola Asia. L’appuntamento stasera alle 21 in piazza Cavallotti. Sul ring, oltre a Lenny, tanti dilettanti di casa nostra contro baldanzosi giovanotti lombardi, emiliani e abruzzesi. Appena sei euro il prezzo del biglietto, per uno spettacolo unico e per beneficenza, in una piazza tanto cara ai livornesi. Culla della tradizione e della cultura popolare più genuina. Bottai torna sul ring, a sei mesi esatti dalla conquista del titolo del Mediterraneo Wbc contro il turco naturalizzato tedesco Harun Akcbelen. E ci torna gratuitamente e con la piena consapevolezza di poter fare qualcosa d’importante per una nobile causa. Di fronte a lui, se non ci saranno intoppi dell’ultimo momento, ci sarà Ciro Ciano. Un trentunenne nativo di Langhirano, che vive a Genova, dotato di buona tecnica e dal pugno piuttosto pesante che nel giugno scorso, ai bagni Tirreno, dette filo da torcere a Domenico Salvemini. D’altronde Lenny gli avversari facili non li ha mai graditi: «Per rispetto di me stesso e dei miei tifosi», le sue parole. A organizzare la manifestazione, con Bottai a fare da deus ex machine, sarà la Spes Fortitude e l’Associazione Livorno 2013. A dare linfa allo spettacolo ci penseranno pugili dilettanti dello spessore di Federico Gassani e Jonathan Sannino della Spes Fortitude e Nicola D’Andrea e Valerio Cucciolini della Livorno Boxe Salvemini, insieme a tanti giovani e giovanissimi: Filippo Gressani, Oreste Esposito, Mattia Eliseo, Alessandro Accorinti e Garzelli. In tutto otto incontri tutti da vivere con trepidazione. Tutto previsto anche in caso di pioggia. «Ci sposteremo –dice Lenny- al PalaMacchia. Ma spero tanto nel bel tempo perché lo scenario di piazza Cavallotti è unico. Lì è condensata la storia e la realtà più genuina, popolare e popolana della nostra città». Come fate a circoscrivere l’area? «Transenniamo tutto. E chi paga entra». Hai avuto l’opportunità di vedere la piccola Asia? «Sì, ho anche scoperto che, anni fa, conoscevo il padre. E' ingiusto che una bambina debba soffrire ed aspettare iniziative come queste per avere ciò che, in una società civile, dovrebbe esserle garantito come diritto sacrosanto». Cosa chiedi a questo match? «Servirà anche per testarmi e comprendere quale sarà il mio futuro. In 5 anni di carriera ho conquistato 4 titoli: l’Internazionale Ibo, il campionato italiano, l’internazionale Ibf e il titolo del Mediterraneo Wbc. A luglio compio 36 anni. L'età non è un problema, ma un problema è trovare chi garantisce e sostiene l'attività di noi prof». E ai tuoi tifosi? «Di venire numerosi. Un evento, in una cornice come piazza Cavallotti, non so quando avranno la possibilità di rivederlo».
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