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Strapotere Duncan La difesa si distrae proprio alla fine...
Dionisi-Paulinho, una partita piena di botte e sacrificio Belingheri chirurgico, Luci una vitamina per il centrocampo
6 fiorillo
Passa 93 minuti come un portiere di albergo annoiato, che non vede entrare un cliente. Poi, all’improvviso, quando il sonno sta per avere la meglio, arriva il rapinatore solitario che ha la faccia da bravo ragazzo di Carcuro. E al povero portiere non resta che alzare le mani e consegnare il contante. Imprendibile quella girata di destro, tanto bella quanto casuale.
6,5 BERNARDINI
Una partita perfetta rovinata da un attimo, ma solo uno, di incertezza. Dovrebbe stare incollato a Carcuro nella tonnara dell’area di rigore, invece lo lascia respirare, quello stoppa e frantuma come cristallo di Boemia i sogni amaranto. Non va dimenticato però che aveva fatto piangere come bambini prima Ceravolo e poi Litteri, che il pallone andranno a comprarselo in mesticheria perchè sul green, proprio, non l’hanno visto.
6,5 EMERSON
Totò diceva che è la somma che fa il totale , in questo caso è la media che fa il voto: otto pieno per tutte le pepite d’oro che sparge sullì’erba arsa dal sole del Liberati, cinque per quel Litteri che gli salta davanti, gli prende il tempo e origina la beffa delle beffe. Il brasiliano, comunque, si conferma un etereo Fred Astaire, eleganza e leggerezza in punta di piedi. Una punizione larga di un amen.
6,5 DE CARLI
Lui, sulla scena del delitto finale, non c’era. E questo lo assolve: prestazione quasi impeccabile sulle piste di Alfageme, ciondolante argentino che alla fine Toscano sostituisce per manifesta improduttività Partecipa senza sbavature anche al tiqui taka finale, quando sembrava - pia illusione - che la partita fosse in ghiaccio come una boccia di Dom Perignon.
6 LAMBRUGHI
La sua corsia, la sinistra, non sembrava una trincea invalicabile, perchè l’opposizione di Carcuro e Fazio, nomi da romanzo di Camilleri e grinta «balneare», non era proprio feroce. Eppure Lambru, chissà quanto per ordini di scuderia, non affonda come dovrebbe. Presidia benino, questo sì, in fase difensiva.
6 GENTSOGLOU
Come una mosca precipitata nella melassa: sempre in inferiorità numerica in mezzo ai cinque della Ternana, rema controcorrente e le onde si fanno semore più alte. Da ragazzo di gran carattere, accetta la guerriglia e alla fine non soccombe.
6,5 LUCI
Grimaldello tattico che spariglia la scacchiera della partita: quando entra libera d’incanto Duncan dalle catene e il Livorno inizia a fare il...Livorno. 45’ di alta scuola, recuperi e tackle compresi.
7,5 DUNCAN
Il Comune di Terni gli farà causa per danni permanenti alla traversa del Liberati: quella folgore di sinistro da 25 metri era di una violenza inaudita, selvaggia e se fosse stato gol il vecchio Carletto Parola sarebbe stato sfrattato dalle bustine Panini. Rincorre tutti, azzanna come un piranha, non perde mai la bussola. Un talento vero.
6,5 SCHIATTARELLA
Difficile affondare il coltello nella muraglia cinese eretta da Toscano. A destra c’è traffico così il soldato Ryan (senza cresta, stavolta) aspetta con pazienza la sagoma del nemico e nella ripresa infatti trova maggiore spazio per affondare. E il Livorno alza il suo tasso di pericolosità.
6 GEMITI
Entra per Lambrughi e riesce ad alzare i giri della catena di sinistra
Poi si accomoda sul torello dei compagni.
7 BELINGHERI
Ha due meriti essenziali: l’incornata che incenerisce Brignoli, gol numero 12 del suo sontuoso campionato, e soprattutto l’abilità a mimetizzarsi tra le linee nemiche che induce Miglietta, anima della Ternana, a spremersi come un limone per dargli la caccia. Poi, tanto soccorso agli altri.
6,5 DIONISI
Povero Cristo: attira pedate e altre carinerie da mezza difesa umbra, vede la porta soltanto nello specchietto retrovisore. Ma quelle poche volte che il Livorno va sotto il pelo dell’acqua arriva il bagnino di Rieti a tirarlo su. L’assist per Belingheri è da cuore d’oro.
6 PAULINHO
Giornata di dieta, i carcierieri rossoverdi gli lasciano solo un rancio che non riempie la pancia. Una girata di testa che fa volare Brignoli, la fuga sulla linea di fondo alla base del gol amaranto, quello che poteva valere tre quarti di serie A e invece...Adesso lucidi la pistola per i duelli finali fuori dal saloon.
SV SALVIATO
Spiccioli sulla destra.
6,5 NICOLA
L’aveva preparata giusta: inizio diesel per non farsi inghiottire dall’umidità da foresta cambogiana, ripresa più intraprendente con Gemiti e Luci freschi. Piano di battaglia frustrato da quel jolly a tempo scaduto. Starà già pensando alle due partite da vincere per fare marameo ai playoff, la coda che le Tv e quasi tutta l’Italia invocano.
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