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Nicola avverte tutti «Attenti al tranello delle aspettative»

Nicola avverte tutti «Attenti al tranello delle aspettative»

LIVORNO. Il caldo, spontaneo abbraccio di tanti cittadini. Il filo rosso della solidarietà e il connubio, sempre più saldo tra il Livorno Calcio e l'Associazione Cure Palliative Onlus. Mercato...

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LIVORNO. Il caldo, spontaneo abbraccio di tanti cittadini. Il filo rosso della solidarietà e il connubio, sempre più saldo tra il Livorno Calcio e l'Associazione Cure Palliative Onlus. Mercato Centrale, undici di un mattino di primavera. Attorno al tavolo dell'Associazione che gestisce l'hospice all'interno dell'ospedale ci sono i consiglieri guidati da Umberto Vivaldi e i testimonial amaranto Andrea Luci, Luca Mazzoni, Vincenzo Fiorillo e il tecnico Davide Nicola.

Inevitabilmente il discorso vira sul calcio e sul Livorno che insegue il sogno promozione. Nicola illustra lo stato d'animo dei suoi ragazzi: «Sentiamo dire che il nostro destino dipende da noi e se le vinciamo tutte è fatta. Non possiamo fare questi pensieri. Non dobbiamo cadere nel tranello delle aspettative. Quelle sono controproducenti. Avete visto che partita ha fatto il Grosseto con noi? Noi avevamo tutto il mondo da perdere, mentre loro non avevano freni inibitori e hanno dimostrato tutto il loro potenziale».

Nicola argomenta i suoi pensieri: «Sappiamo che c'è anche la possibilità di andare ai playoff. È un'eventualità che accetteremmo comunque con serenità e senza tristezza perché a luglio avremmo tutti firmato in bianco se ci avessero prospettato l'idea degli spareggi promozione».

Davide Nicola analizza la situazione con invidiabile lucidità: «Da qui alla fine troveremo squadre che faranno di tutto per metterci in difficoltà, ma non continuiamo a seguire la nostra linea per cui ci concentriamo su un impegno per volta a cominciare dal Vicenza».

Già. I veneti sono in risalita e pure loro hanno molto da perdere: «Esatto. Adesso credono nella salvezza e hanno qualche pensiero in più. Non verranno a nervi distesi». Intanto la città fiuta l'occasione di tornare nel grande calcio e l'attesa è spasmodica: «Ci fa piacere - chiosa il mister - e noi siamo felici di stare in mezzo alla gente. I tifosi aspirano a qualcosa di inimmaginabile a inizio anno. Questo è il momento in cui i ragazzi hanno bisogno del loro supporto».(f.p)

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