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La Lanterna non si accende più

La Lanterna non si accende più

Brutto derby: la Samp fallisce la vendetta, per il Genoa un punto che serve a poco

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GENOVA. La Lanterna non si spegne per nessuno ma neppure si accende, a Marassi va in scena un derby teso e complessivamente deludente che alla fine lascia tutti scontenti: un tempo a testa e un pareggio finale giusto quanto poco utile a entrambe.

È riuscita solo a metà la vendetta della Sampdoria sul Genoa, che due anni fa vincendo con un gol al 95’ il derby di ritorno spinse i blucerchiati in B. Il gol di Eder nel primo tempo - un’astuta punizione passata sotto la barriera, l’unico tiro in porta della partita fino al pareggio di Matuzalem nel secondo - non è bastato a fare sprofondare i rossoblù perché il punto finale consente loro di stare a galla, e di sperare ancora. Il pari serve non molto alla squadra di Ballardini, data la vittoria del Siena nell’anticipo di sabato a Pescara, e poco di più alla squadra di Rossi, che tiene a distanza di sicurezza la zona retrocessione ma non raggiunge l’obbiettivo agognato dai tifosi blucerchiati: raggiungere la quota salvezza e al contempo far sprofondare i “nemici” verso il baratro.

D’altra parte la gara è stata per forza di cose lo specchio della deludente stagione di entrambe. Lo dicono i numeri - due tiri in porta, due gol, un’espulsione e una mancata, e otto ammonizioni - ma soprattutto la pochezza di gioco mostrata, con i giocatori più tecnici - a cominciare da Icardi e Immobile - costantemente emarginati. L’arbitro Orsato ha fischiato tantissimo e forse troppo, ma vi è stato anche costretto dall’animosità della contesa, povera di contenuti tecnici quanto tesa e a tratti cattiva.

Delle due squadre meglio sicuramente la Samp che ha dominato il primo tempo ma ha avuto il doppio torto di non chiudere il match dopo l’1-0 che aveva tramortito il Genoa, e poi anche quello di abbassarsi troppo nella ripresa di fronte al forcing caotico ma rabbioso dei rossoblù, che alla fine ha partorito un pareggio apparso casuale (Matuzalem probabilmente voleva crossare) quanto giusto, se non altro per la grinta e la disperazione con le quali Borriello &c hanno assaltato il fortino doriano.

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