Italia
Il rammarico di Morgia e Innocenti
Il tecnico orange: «Superiori nel gioco», il mister locale: «Sfiorato il colpo del ko»
LUCCA. Il calcio è bello perché ognuno la vede a modo suo. Massimo Morgia rimarca la prestazione della sua squadra che ha avuto come unico torto quello di non chiudere il match. Allo stesso tempo Duccio Innocenti recrima per un rigore nel finale su Chiarabini (fallo di mano di un difensore) e per il palo pieno colpito su una punizione del solito Aliboni. La verità è che la Pistoiese si è affidata troppo tardi a un tecnico preparato e amante del bel gioco come l’ex rossonero Morgia e la Lucchese durante tutta la stagione non ha mai mandato in campo la stessa formazione e non ha mai dato l’impressione di avere una propria identità per l’assenza di un vero leader, di un trascinatore in grado di far girare la squadra. Così Lucchese e Pistoiese proveranno ad andare più avanti possibile nei playoff nella speranza, in quel modo, di ottenere una promozione sfuggita sul campo e che al 99% andrà alla squadra che ha praticato il miglior calcio del campionato: il Tuttocuoio di Massimiliano Alvini.
Parola di Morgia. «La partita l’avete vista tutti. Sul piano del gioco non c’è confronto. Sono soddisfatto della prestazione anche se il pari ci sta stretto. Quando sono arrivato a Pistoia, otto settimane fa, l’obiettivo era quello di raggiungere i playoff e credo che ci stiamo riuscendo. Abbiamo due partite in casa e una fuori e vogliamo arrivare più in alto possibile per poi giocarci tutto nella post season. Voglio ringraziare tutti i ragazzi per l’ottima prestazione. Credo che la gente sugli spalti si sia divertita. A me piace far giocare bene le squadre e di conseguenza arrivano anche i risultati. La Lucchese? Una squadra forte sul piano fisico e difficile da affrontare. Sono stati cinici sui calci piazzati e proprio da quelle situazioni sono arrivati i gol dei rossoneri».
La difesa di Innocenti. «Due squadre che praticano un ottimo calcio probabilmente di categoria superiore. Siamo stati molto bravi sulle palle inattive e abbiamo sofferto molto i loro esterni. Nel finale però gli arancioni avevano le pile scariche e l’arbitro non ha concesso un rigore a nostro favore per un fallo di mano un difensore ospite su un’azione di Chiarabini. Il nostro obiettivo? Fare punti da oggi sino alla gara con la Pro Piacenza. Poi tireremo le somme».
Disordini. Prima dell’inizio del derby cinque ultras della Pistoiese sono stati fermati e portati in questura dove hanno ricevuto il Daspo oltre a una denuncia penale per aver scavalcato una transenna ed aver lanciato sassi contro forze dell’ordine e sostenitori locali. Sequestrati dalle forze dell’ordine anche alcuni bastoni.
Luca Tronchetti
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