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Pagliari: siamo stati più determinati
I nerazzurri spiegano la difficoltà del match su un “sintetico” strettissimo
SORRENTO. Dino Pagliari festeggia una vitoria pesantissima: «I ragazzi sono stati più bravi oggi perché hanno avuto più determinazione del Sorrento, - spiega. - Abbiamo avuto la consapevolezza di voler vincere in quanto una squadra che batte il Frosinone può giocarsela con tutte. Sono stati bravi i ragazzi a superare le difficoltà che non erano rappresentate solo dall'avversario. Non voglio commentare gli episodi in quanto, come dico sempre, non alleno gli arbitri e quindi non ne voglio parlare. Ci godiamo la vittoria fino a martedì poi puntiamo il Viareggio e sono sicuro che la gente ci verrà a dare una mano. Quando i ragazzi fanno prestazioni del genere con questa grinta e determinazione non è giusto andare a cercare il pelo nell'uovo».
Il Dg Lucchesi a RadioBruno ha spiegato un’altra difficoltà del match: «Sembrava di giocare in un campo di calcetto su un campo piccolo, sembrava di essere da Zara a Pisa! C’era sempre il televisiore in bianco e nero quando è stato costruito». Il rettangolo di gioco del Sorrento infatti è molto piccolo e con un campo per destinazione striminzito. E oltretutto si tratta di un sintetico non nuovissimo, diversamente dall’impianti privato che spesso ospita gli allenamenti dei nerazzurri quando c’è maltempo. Continua Lucchesi: «Loro sono andati a segno su un rigore, che tra l'altro secondo me non c'era, perché solo in quel modo potevano fare goal. Era una partita sicuramente da gestire meglio - ammette il Dg:- abbiamo sofferto solo nel momento del rigore poi c'è stata la fase del rigore dato, non dato e poi nell'ultimo quarto d'ora siamo stati costanti e determinati alla ricerca del risultato pieno. Siamo stati bravi a riprenderci dal momento in cui ci hanno tolto il rigore perché li per li avevamo subito troppo mentalmente il fatto ma invece siamo stati bravi a provarci fino alla fine ed abbiamo vinto meritatamente».
Il tecnico rossonero Aldo Papagni, intanto, nell’amarezza della sconfitta riconosce la forza del Pisa e ammette la poca incisività della sua squadra dopo il pareggio. «Facciamo mea culpa per non aver pensato che non dovevamo accontentarci del pareggio, ma continuare a provare a vincere dopo l'1-1. La nostra gara non è stata di livello inferiore a quella del Pisa che ha comunque dimostrato di essere più lucido e decisivo nei momenti chiave del match».
La partita si è innervosita quando al 63' l'arbitro ha prima assegnato un rigore al Pisa per poi revocarlo su segnalazione dell'assistente. «Abbiamo cercato di sfruttare quel momento di nervosismo, ma il Pisa si è ricompattato bene».
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