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Tinghi resta al vertice regionale Premi per Cintoi e Maffei
LIVORNO. Al timone del Granducato della federazione italiana pattinaggio per un altro quadriennio. Per il settantenne evergreen e stacanovista, Mario Tinghi, a Calenzano nell’assemblea regionale...
LIVORNO. Al timone del Granducato della federazione italiana pattinaggio per un altro quadriennio. Per il settantenne evergreen e stacanovista, Mario Tinghi, a Calenzano nell’assemblea regionale delle società, una riconferma scontata. A fare la differenza: esperienza, carisma, disponibilità e professionalità. Nel consiglio direttivo, eletto anche Glauco Cintoi.
Quello tra Tinghi e lo sport è un amore con radici lontane. “Da giovane mi piaceva giocare a calcio. Dal 1956 al 1959, cavandomela discretamente, ho giocato nel G. S. Venezia”. Le maggiori soddisfazioni, però, Tinghi se le è tolte come dirigente. L’esordio, dall’altra parte della barricata, nel 1975, nel direttivo del settore pattinaggio del Circolo Arci La Rosa. Complice la figlia Letizia che aveva cominciato a volare sui pattini. Da allora per Mario Tinghi un crescendo rossiniano, prima nell’Uisp, poi nella FIHP e nel Coni provinciale.
A Calenzano, premi speciali per Glauco Cintoi e il giudice internazionale labronico Denise Maffei. (m.o.)
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