Il presidio
Cuore e batticuore, il Pisa passa al 95’
Vittoria in rimonta e su calcio di rigore, Frosinone furibondo con l’arbitro. I nerazzurri tornano a -1 dai playoff
PISA. Per tutto il resto ci sarà anche la carta di credito, ma vincere al 95’ su rigore (contestatissimo) una partita forse decisiva per la stagione del Pisa, che oltretutto era iniziata con la rete del vantaggio avversario, non ha prezzo.
Grabdi emozioni ieri all’Arena per 3500 spettatori (più qualche centinaio di bimbi della Scuole calcio), che salutano così il ritorno in panchina di Dino Pagliari subentrato in settimana ad Alessandro Pane, gentiluomo e bravo tecnico esonerato non per errori propri ma perché purtroppo la china imboccata dalla squadra era terrificante.
Diciamo subito, a scanso di equivoci, che il Frosinone non meritava di perdere. Ottima squadra, forte di individualità pregevoli per la categoria (l’attaccante Cesaretti tecnicamente è un mostro) e capace di giocare veloce e preciso a centrocampo, l’undici di Stellone è però apparso vulnerabile in difesa nonostante l’esperienza di tutti e quattro i componenti del pacchetto arretrato. Il suo 4-3-3 in fase offensiva ha dato seri grattacapi al Pisa e dal primo all’ultimo minuto i ciociari (quinti in classifica) hanno sempre cercato di vincere e senza accontentarsi del punticino.
Dall’altra parte c’era però un Pisa - seppur penalizzato dalla assenze - col sangue agli occhi. Pagliari ha schierato la squadra con il 4-4-2 che è il suo marchio di fabbrica, rinunciando al gioco palla a terra per privilegiare una sostanza fatta di molti lanci lunghi per Scappini (preferito a Perez) che spesso riusciva a fare la sponda per il mobilissimo Gatto; molto dinamica la catena di sinistra Benedetti-Pedrelli, gigantesco Mingazzini in mezzo al campo insieme al generoso Favasuli. E con il Pisa c’era un pubblico eccezionale per passione e capacità di dare la carica, nonostante le ultime prestazioni della squadra fossero state davvero deludenti.
Il botta e risposta Curiale-Scappini è avvenuto nei primi minuti, ma la gara è stata un flipper: gol sbagliati da Scappini e Carini per il Pisa e da Curiale per gli ospiti, una traversa di Cesaretti a Sepe battuto, un rigore a testa non visto dall’arbitro (fallo di Ficagna su Scappini, mani in area di Sabato su cross di Aurelio).
E poi il mega giallo finale al 94’: traversone di Favasuli e mani (netto) di un difensore. Ros fa segno di proseguire mentre in mezzo all’area era andato giù Carini, poi ci ripensa. Assistito o no dal guardalinee Viello di Padova? A fine gara il Frosinone emetterà un durissimo comunicato in merito. Ad ogni modo l’arbitro indica il dischetto fra le proteste veementi degli ospiti e Favasuli trasforma. Portando il Pisa a +7 dal playout e a -1 dai playoff.
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