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L’amarezza di Nicola: «A volte non c’è logica...»

di Alessandro Bernini
L’amarezza di Nicola: «A volte non c’è logica...»

Partita sempre in mano (lo riconosce anche Bisoli), occasioni nitide ma alla fine mancano due punti pesanti. «Il Verona? Noi andiamo per la nostra strada»

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Stavolta ci piace partire da Pierpaolo Bisoli, tecnico del Cesena. Sentite un po' cosa ha detto: «Tanto di cappello a questo Livorno, una squadra che gioca un gran calcio, e che non ci ha fatto quasi mai vedere palla. Abbiamo resistito con l'orgoglio e alla fine questo pareggio è quasi una vittoria». Onesto e sportivo, c'è poco da aggiungere.

Non è un caso, infatti, che Davide Nicola sembri il Piero di Virzì, quello che "che ha quella specie di ovo sodo dentro che non va né su né giù". E lo dice senza mezze misure: «Purtroppo questa partita dimostra che non sempre nel calcio c'è una logica. Mi sarebbe piaciuto vincere per dare la giusta soddisfazione ai ragazzi e per dare un seguito al lavoro svolto. Le cifre parlano chiaro e dicono che il Livorno ha prevalso in tutto, dal possesso di palla alle occasioni. Sembrava che giocassimo in casa e il Cesena in trasferta». Un attimo di pausa, poi Nicola riparte: «Le occasioni le abbiamo create, anche nitide, guardate il palo di Belingheri. Se quella palla fosse entrata, il Cesena avrebbe cambiato il suo atteggiamento tattico e per noi sarebbe stato sicuramente più facile».

Tatticamente il Livorno è stato padrone del campo. «Cerchiamo sempre di essere propositivi, e questo in alcune occasioni ci ha portato a concedere delle occasioni agli avversari. Stavolta no, non abbiamo concesso niente. Abbiamo attaccato con pazienza, con intelligenza, senza forzare nessuna situazione. Sotto questo profilo è un bel passo avanti».

Un elogio lo merita Decarli, autore di una prova eccellente. «Vero, è stato molto bravo. Ha senso della posizione, classe, si è integrato bene. Se sfrutta bene i margini di miglioramento che ha, il futuro è suo». Nel finale dentro anche Cellerino, e il tecnico amaranto spiega il perché. «Dovevo verificare se Cellerino può essere una alternativa in più visto che abbiamo perso Siligardi. Ho visto che è entrato in campo con tanta voglia di fare e con la mentalità giusta. Questo è positivo, adesso il tempo lo aiuterà a inserirsi nei meccanismi di squadra».

Il Verona ha vinto e ora il Livorno è terzo. Nicola però va dritto per la sua strada e fa bene: «Io dico che torniamo da questa trasferta con la consapevolezza di avere una identità ben precisa. Il nostro obbiettivo adesso è arrivare a 68 punti per centrare i playoff, pensiamo ad arrivarci prima possibile e poi eventualmente valuteremo come sfruttare al meglio le ultime giornate».

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