Italia
L’amarezza di Nicola: «A volte non c’è logica...»
Partita sempre in mano (lo riconosce anche Bisoli), occasioni nitide ma alla fine mancano due punti pesanti. «Il Verona? Noi andiamo per la nostra strada»
Stavolta ci piace partire da Pierpaolo Bisoli, tecnico del Cesena. Sentite un po' cosa ha detto: «Tanto di cappello a questo Livorno, una squadra che gioca un gran calcio, e che non ci ha fatto quasi mai vedere palla. Abbiamo resistito con l'orgoglio e alla fine questo pareggio è quasi una vittoria». Onesto e sportivo, c'è poco da aggiungere.
Non è un caso, infatti, che Davide Nicola sembri il Piero di Virzì, quello che "che ha quella specie di ovo sodo dentro che non va né su né giù". E lo dice senza mezze misure: «Purtroppo questa partita dimostra che non sempre nel calcio c'è una logica. Mi sarebbe piaciuto vincere per dare la giusta soddisfazione ai ragazzi e per dare un seguito al lavoro svolto. Le cifre parlano chiaro e dicono che il Livorno ha prevalso in tutto, dal possesso di palla alle occasioni. Sembrava che giocassimo in casa e il Cesena in trasferta». Un attimo di pausa, poi Nicola riparte: «Le occasioni le abbiamo create, anche nitide, guardate il palo di Belingheri. Se quella palla fosse entrata, il Cesena avrebbe cambiato il suo atteggiamento tattico e per noi sarebbe stato sicuramente più facile».
Tatticamente il Livorno è stato padrone del campo. «Cerchiamo sempre di essere propositivi, e questo in alcune occasioni ci ha portato a concedere delle occasioni agli avversari. Stavolta no, non abbiamo concesso niente. Abbiamo attaccato con pazienza, con intelligenza, senza forzare nessuna situazione. Sotto questo profilo è un bel passo avanti».
Un elogio lo merita Decarli, autore di una prova eccellente. «Vero, è stato molto bravo. Ha senso della posizione, classe, si è integrato bene. Se sfrutta bene i margini di miglioramento che ha, il futuro è suo». Nel finale dentro anche Cellerino, e il tecnico amaranto spiega il perché. «Dovevo verificare se Cellerino può essere una alternativa in più visto che abbiamo perso Siligardi. Ho visto che è entrato in campo con tanta voglia di fare e con la mentalità giusta. Questo è positivo, adesso il tempo lo aiuterà a inserirsi nei meccanismi di squadra».
Il Verona ha vinto e ora il Livorno è terzo. Nicola però va dritto per la sua strada e fa bene: «Io dico che torniamo da questa trasferta con la consapevolezza di avere una identità ben precisa. Il nostro obbiettivo adesso è arrivare a 68 punti per centrare i playoff, pensiamo ad arrivarci prima possibile e poi eventualmente valuteremo come sfruttare al meglio le ultime giornate».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
