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Nicola: occorre riprogrammare il cervello

Nicola: occorre riprogrammare il cervello

«La forza della mente è importante, guai a calare di tensione. La loro classifica è bugiarda, occhio»

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CESENA. Il grande motivatore ne ha trovata un’altra: la riprogrammazione del cervello. «Si, proprio così - spiega Davide Nicola dal ritiro amaranto, alla vigilia del match contro il Cesena - la difficoltà più grande sarà quella di sgombrare la mente dopo le emozioni di Cesena. Andiamo a giocare su un campo tradizionalmente difficile e ostico, da qui alla fine dovrà essere sempre così: dovremo essere sempre pronti, partita dopo partita, a prescindere che sia o meno un match di cartello. Dovremo dare alla gara la giusta interpretazione mentale».

Messaggio chiarissimo: anche se gli stimoli saranno inferiori a quelli del Bentegodi, perdere tensione e concentrazione sarebbe letale.

«Giochiamo contro una squadra - è l’analisi del tecnico amaranto - che ha giocatori con 700 presenze complessive in serie A: Succi, Granoche, Campagnolo (con il quale ho anche giocato ed è un ottimo portiere). Sono alti e robusti fisicamente, fanno un bel pressing e sono ben messi in campo da Bisoli. Mettono sempre caparbietà e impegno in campo, se avessero avuto questa rosa a inizio campionato avrebbero un’altra posizione di classifica e sarebbero in zona playoff. Hanno valori superiori alla loro classifica».

Mancherà la vitalità di Duncan in mezzo al campo. «Mancherà Alfred, come in passato sono stati assenti altri ragazzi., In un campionato come quello di serie B si deve dimostrare di poter sopperire ad ogni assenza. Non guardiamo a chi non c’è, ma al fatto che chiunque giochi sia pronto per farlo al meglio».

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