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Livorno

Nicola con idee chiare: torna il 3-4-1-2

Nicola con idee chiare: torna il 3-4-1-2

Gemiti e Salviato sulle fasce, a centrocampo Luci e Duncan favoriti su Savvas

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LIVORNO. Esilio in città. Sembra una contraddizione in termini, ma non è così. Per un giorno la squadra non si è allenata al Centro Coni a causa delle cattive condizioni dei campi da gioco resi pesanti dalle copiosa pioggia di lunedì notte e ieri mattina. Gli amaranto si sono spostati sul sintetico della Pro Livorno Sorgenti, società encomiabile che non fa mai mancare il suo appoggio logistico in caso di necessità.

Pomeriggio intenso. Prima di pranzo Nicola ha fatto disputare tutta una serie di partitelle a ranghi misti. Nella parte pomeridiana, invece il tecnico si è concentrato sulla tattica. L'attenzione è stata posta sulla fase difensiva. Il Verona probabilmente imbraccerà il tridente e spinge molto sugli esterni per cui sono stati sperimentati i raddoppi per allentare la pressione sulle corsie. Si sono rivisti Luci, Gentsoglou e Bigazzi che, liberatisi di termometri e aspirine, sono tornati a disposizione di Nicola. Assenti Dell'Agnello e Ceccherini impegnati con la Nazionale B di Piscedda. Nel vivo dell'allenamento anche Cellerino.

Probabile formazione. Tra le righe di un allenamento squisitamente tattico è stato possibile leggere il Livorno che potremmo vedere al Bentegodi. Il ritorno di Belingheri dopo la squalifica certifica il ritorno al 3-4-1-2 con l'esclusione di Schiattarella (a sua volta fermato dal giudice sportivo). Sulla corsia mancina via Lambrughi (anche lui dietro la lavagna per una giornata) e dentro Gemiti. Squadra, quindi, così disegnata: Fiorillo; Bernardini, Emerson, Decarli; Salviato, Duncan (che si è alternato con Gentsoglou), Luci, Gemiti; Belingheri; Dionisi, Paulinho. Luca Mazzoni ha effettuato un lavoro leggere al mattino e ha saltato la seduta pomeridiana. Il portiere anche ieri è stato sottoposto a terapia e cure presso il centro Lascialfari.

È parso sereno Fiorillo che ha dispensato sorrisi ai tifosi presenti senza tradire la benché minima tensione. Due giorni. Poi arriverà la partita più affascinante dell'anno dove l'orgoglio amaranto si misurerà con il cingolato gialloblù.

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