Il Tirreno

Livorno

Lucchese-Massese, un tempo a testa

di Luca Tronchetti
Lucchese-Massese, un tempo a testa

Il derby finisce in parità e consente ad entrambe le formazioni di restare in corsa per la promozione diretta in Lega Pro

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Un tempo, un gol e un’espulsione a testa. È l’istantanea di un derby equilibrato che finisce senza vincitori e vinti. Lucchese e Massese restano in corsa per la promozione in Lega Pro. Ma dovranno fare i conti con un’altra toscana: il terribile Tuttocuoio di Ponte a Egola, la formazione che gioca il miglior calcio della serie D. Da oggi in poi rossoneri e bianconeri non dovranno più sbagliare se vogliono davvero aspirare al salto di categoria. Pari e patta quindi tra il carneade Innocenti (alla prima stagione da allenatore) e il navigato Tazzioli anche se quest’ultimo, ad onor del vero, inizialmente dispone meglio la squadra in campo tanto che la prima frazione è un mezzo monologo della Massese. Per la Lucchese il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto a seconda di come lo si voglia vedere. Da un lato i rossoneri conquistano il nono risultato utile consecutivo, dall’altro il sesto pari interno testimonia, se ancora ve ne fosse bisogno, la cronica carenza della squadra in fase d’impostazione.

Bianconeri concreti. Di fronte a 1500 spettatori - che di questi tempi e in queste categorie non sono da buttare - è andata in scena una gara vibrante giocata sui nervi e sul tatticismo con poche, ma intense emozioni. Il 4-2-3-1 della Massese è il modulo ideale per mettere in crisi una Lucchese irriconoscibile rispetto alle ultime due apparizioni. Evidentemente tre partite in una settimana lasciano scorie difficili da smaltire. Così nel 4-3-3 iniziale Pettrone preferito all’influenzato Chiarabini corre a vuoto, il bomber Brega (3 gol negli ultimi 180’) non la vede mai e Gatto è impalpabile. Gli apuani prendono il comando delle operazioni. Vignali è imprendibile e alla mezz’ora provoca il rigore superando in uscita Casapieri e costringendo Carli a colpire con un braccio per evitare che la sfera termini in rete. Dal dischetto Angelotti non fallisce e legittima il vantaggio.

Lucchese rediviva. Nella ripresa Aliboni e compagni si svegliano e complice l’ingenuo Bugliani, che già ammonito commette un fallo a centrocampo sotto gli occhi dell’arbitro, ottengono il riequilibrio numerico. La rimonta ora è possibile e con l’innesto delle punte Chiarabini e Canalini il pari arriva puntuale. Nell’occasione del gol i bianconeri recriminano, a ragione, per un fallo sul portiere Sannino (poi costretto ad uscire per un trauma facciale) colpito da una scarpata di Brega in gioco pericoloso. L’arbitro invece assegna il corner e sugli sviluppi Chianese gira in mezzo all’area intasata dove Zambarda per anticipare gli avversari colpisce male e manda la sfera sotto la traversa. L’1-1 galvanizza i rossoneri che sembrano poter ribaltare la sfida. Ma è un fuoco di paglia e i sei minuti di recupero non rompono l’equilibrio.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera