Il Tirreno

Livorno

Gavorrano, maledetta sfortuna

di Alfredo Faetti
Gavorrano, maledetta sfortuna

Contro il Chieti anziché un meritato pari arriva il quarto ko di fila. Ma il problema è un attacco che non segna

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GAVORRANO. Il momento del Gavorrano sta tutto in quello che succede al 18’ della ripresa, quando Zane calcia in porta e sulla linea il pallone viene ribattuto involontariamente da un compagno di squadra.

Sarebbe stato il pareggio, invece la sfortuna ci ha messo lo zampino e i minerari sono usciti dal campo con la quarta sconfitta consecutiva. Ma questa crisi di risultati non può essere certo attribuita solo al destino: i minerari davanti non pungono, in mezzo non costruiscono e dietro non reggono agli attacchi. Contro il Chieti possiamo salvare la reazione dei rossoblù, che dopo il vantaggio di De Sousa ci hanno messo tanto cuore e impegno. Ma le prestazioni ora non bastano più: servono punti per uscire dalle sabbie mobili in cui il Gavorrano si è impantanato.

È difficile infatti ora limitare tutto a un periodo difficile. Quattro sconfitte consecutive e quintultimo posto in classifica (alla pari con Melfi e Foligno) sono numeri da crisi. L’ultima cosa da fare comunque al Malservisi-Matteini è abbattersi. Per questo possiamo salvare la reazione dei ragazzi di Renato Buso, capaci di non farsi tagliare la gambe dallo svantaggio.

La partita contro il Cheti è tutta nella ripresa, dopo che nella prima frazione di gara sul taccuino finiscono solo tre ammonizioni per i rossoblù. Il primo vero tiro in porta infatti arriva al 6’ del secondo tempo, con Carraro che vede Feola fuori dai pali e prova l’eurogol con un pallonetto dalla trequarti, alto di poco. È un segnale, una botta di orgoglio. Tanto che dopo quattro minuti arriva un’altra occasione sulla testa di Gurma, non sfruttata. E così, come gli dei del calcio vogliono nei periodi difficili, nel momento migliore del Gavorrano segna il Chieti. Mungo fa fuori la difesa rossoblù con un bello slalom, serve De Sousa che da solo davanti ad Addario non sbaglia, piazzando il pallone sul palo lontano. È l’1-0 che i maremmani non riusciranno a rimontare. Neanche con l’uomo in più: al 23’ infatti lo stesso Mungo prende il secondo giallo nel giro di pochi minuti e lascia i marchigiani in dieci. Per la cronaca, nonostante l’inferiorità numerica il tecnico De Patre non effettuerà nessuna sostituzione. Buso invece prova a rimescolare le carte in gioco, togliendo subito dopo il gol un incontrista come Della Latta per un fantasista come Rosati e dopo inserendo anche un’altra punta, Nocciolini. La spinta arriva, ma il gol no. Il Gavorrano infatti si affaccia più volte nell’area del Chieti, ma senza mai impensierire il portiere Feola. La partita finisce così: con la vittoria dei neroverdi e la quarta sconfitta consecutiva per il Gavorrano, ora in piena zona playout.

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