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Primavera, il Livorno col bomber...pisano

Primavera, il Livorno col bomber...pisano

Cinque gol negli uiltimi 180’: la favola di Tommaso Biasci

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Cinque gol nelle ultime due partite, undici dall'inizio del campionato. Se c'è qualcosa che negli anni più recenti la Primavera del Livorno non ha mai smesso di produrre sono i bomber. E se la scorsa stagione fu quella di Filippo Moscati, che si impose come capocannoniere del girone A, questo sembra essere l'anno di Tommaso Biasci, che oggi naviga a sua volta in vetta alla classifica dei marcatori, a pari merito con i punteros di Empoli e Fiorentina, squadre in piena lotta per i primissimi posti.

Quando gli nomini i cinque gol rifilati a Siena ed Empoli, Tommaso ci scherza su: «Sai, ora mi fanno battere i rigori». Ma nelle sue parole c'è anche la consapevolezza di chi è deciso a proseguire a passo sicuro su una strada che arriva già da lontano: «Sono a Livorno da quattro anni - racconta Tommaso - prima ero nel Pisa, la città in cui sono nato e dove vivo, a San Martino Ulmiano. Ho fatto prima gli Allievi con Attanasio, poi la Berretti con Gai. L'anno scorso sono andato in prestito al Pontedera: mi sono fatto le ossa allenandomi con la prima squadra e giocando il sabato con gli Juniores».

Tommaso è un attaccante di razza, merce sempre più rara nel calcio del terzo millennio: riceve, salta l'uomo, infila in diagonale sul palo più lontano.

Si sente adatto a fare la seconda punta, ma adesso che il mercato invernale ha tolto alla squadra Gioè, centravanti di tutto il girone di andata, Tommaso si sta abituando a non veder più maglie amaranto tra sé e il portiere avversario: «Con Gioè e Colombi (oggi entrambi in prestito, ndr) mi sono trovato bene. Ora che loro non sono più in squadra l'assetto è cambiato, e anche il mio ruolo, ma non avverto ansie particolari. Spero poi che il girone di ritorno ci consenta di rifarci e di lasciarci alle spalle quello di andata, in cui abbiamo raccolto troppo poco. E nelle ultime partite in effetti le cose hanno cominciato a cambiare in positivo».

Se undici sono le reti messe a segno fino ad oggi da Tommaso, ce n'è però una che ricorda con particolare emozione: «Fare gol alla Juventus è stato molto bello: non avevo mai avuto occasione di incontrarla prima e nella vita non capita molte volte di segnare contro i bianconeri. Peccato che poi la partita non sia finita bene per noi. Certo anche la tripletta di giovedì scorso sul campo del Genova non me la scorderò per un po'».

Ora che il campionato è in pausa, Tommaso si allena insieme ai suoi compagni in vista della ripresa, prevista per fine mese, e delle otto partite che lo separano dalla fine del torneo. Ancora più avanti c'è il futuro, che per Tommaso, un classe '94 che l'anno prossimo potrebbe restare nella Primavera solo come fuori quota, è ancora tutto da decidere: «Spero intanto di chiudere al meglio la stagione. E poi naturalmente mi piacerebbe restare nel Livorno». Poche parole, ma supportate da tanti gol. E un pisano che piace ai livornesi... A volte capita.

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