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«Bravissimi a rialzare la testa»
Nicola soddisfatto per la reazione e la ripresa: abbiamo giocato come piace a noi
BRESCIA. Lo cercano tutti. Quelli del Lumezzane sono venuti quasi al completo per Davide Nicola. «Un grande allenatore e lo state scoprendo anche voi, ma soprattutto una persona stupenda», ci confida un dirigente del "Lume". La marmitta del pullman sbuffa ma Nicola non vuole lasciare nessuno senza un saluto, senza una parola, senza un abbraccio. La partita lo ha lasciato soddisfatto. «Siamo stati bravissimi a rialzarci dopo 20’ di sofferenza. Mi è piaciuto come la squadra si è riorganizzata, ha chiuso una parentesi e ne ha aperta un'altra, senza timori. Torno a casa contento. Ho sempre detto che guardo prima il modo di stare in campo e giocare e poi il risultato, oggi più che mai avrei fatto gli stessi elogi anche in caso di sconfitta o di vittoria. Ci poteva star tutto, ma il pari è il risultato più giusto».
Si torna ai primi 20', quelli della grande paura. «Avevo scelto la difesa a 3 per tenere i due esterni molto alti, così da bloccare le loro fonti di gioco laterali. Ma abbiamo fatto fatica, il Brescia ha preso il sopravvento e bisognava cambiare qualcosa. Bravissimo Fiorillo che parando quel rigore ci ha consentito di assestarci in campo senza dover rimontare». La ripresa è stata un'altra storia. «Ci siamo messi a giocare come piace a noi, palla a terra, anche se questo terreno non ci facilitava». Da buon padre di famiglia, Nicola abbraccia Dionisi. «Dopo il rigore gli ho gridato "chi se ne frega, continua come stai facendo". Temevo di vederlo abbattuto, invece ho visto in lui rabbia e reazione». (al.ber.)
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