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«Cuore e applicazione per battere le grandi»

«Cuore e applicazione per battere le grandi»

Mister Di Costanzo esulta e ammette: «Bravi a crederci, ma quante difficoltà in superiorità numerica»

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CARRARA. «Da un punto di vista della generosità, dell'applicazione, del temperamento è stata una buona Carrarese». Mister Nello Di Costanzo promuove il cuore ed il coraggio messi in campo dalla sua squadra contro uno degli avversari più forti del girone. «Prendere gol dopo aver profuso tante energie per difendere il vantaggio – aggiunge il tecnico - poteva essere una bastonata, invece siamo rimasti in partita. Abbiamo aspettato il momento giusto nel finale per colpire e ci è andata bene. Devo dire che potevamo fare molto meglio in fase di possesso palla, quando siamo rimasti in superiorità numerica, ma è anche vero che questa squadra aveva grandi difficoltà. Non dimentichiamo che avevamo solo Mancuso come punta effettiva, mancando Merini, Malatesta e Makinwa che negli ultimi tempi ci stava dando una grossa mano in avanti con la sua personalità e forza. Senza questi giocatori il peso dell'attacco era solo su Mancuso. Nonostante questo la squadra è stata in campo, siamo rimasti sempre vivi, nonostante avessimo di fronte un avversario costruito per vincere il campionato». Di Costanzo fa i complimenti alla Nocerina: «Nonostante siano rimasti in dieci, hanno dimostrato di essere una squadra di alta classifica, perché sono riusciti a metterci sotto anche in inferiorità numerica. Va dato atto a loro il merito di averci provato nonostante tutto. Noi però questa volta siamo stati premiati per la generosità e l'applicazione che abbiamo tutti quanti messo in campo». Mancuso – fanno notare al mister – sembra migliorato tantissimo dopo l'arrivo di Makinwa. «Dicevano che Zola, quando arrivò a Napoli dopo Sassari, avesse carpito alcuni segreti da Maradona, per poi divenire un grandissimo. Mancuso è un ragazzo molto intelligente, che ascolta, sa cogliere le sfumature e le indicazioni che gli si dà, quindi secondo me è vero che segue un po' Makinwa, le sue movenze e le sue giocate. Devo dire che Mancuso è decisamente ispirato, è in un momento fantastico e bisogna dargliene atto». Un ringraziamento va anche ai tifosi dello stadio dei Marmi. «Il pubblico ha capito le nostre difficoltà oggettive. Siamo una squadra che fa una gran fatica, soprattutto quando ci mancano giocatori di una certa importanza o con rientri dopo infortuni. Questo il pubblico lo ha capito. Quando abbiamo preso gol in superiorità numerica, in altri contesti ci sarebbe stato qualche fischio, invece la tifoseria ci è rimasta vicino e alla fine è stata premiata anche lei, perché quel gol di Mancuso nel finale premia gli sforzi di tutta la squadra, ma anche gli incoraggiamenti dei nostri tifosi».

Tre punti che rappresentano una importante boccata d'ossigeno a livello di classifica. «Sicuramente. Io sinceramente speravo che la squadra riuscisse a fare un miglior possesso palla quando eravamo in superiorità numerica. Io sono molto esigente e so che nelle nostre fila tecnicamente ci sono bravi giocatori che potevano fare molto meglio, ma al di là di tutto questa è veramente una giornata da incorniciare. Grazie anche ad un Mancuso particolarmente ispirato. Abbiamo dimostrato che con l'applicazione e l'abnegazione possiamo vincere anche contro squadre di alta classifica».

Luca Santoni

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