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Lamezia fa le barricate Pontedera non passa

Lamezia fa le barricate Pontedera non passa

Novanta minuti di ininterrotto assedio e 14 calci d’angolo non bastano I granata vengono scavalcati dalla Salernitana e perdono il primo posto

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PONTEDERA. Non bastano 90’ di assedio. Non bastano 14 calci d’angolo e una moltitudine di palle gol. Il muro del Vigor Lamezia regge, e il Pontedera resta a bocca asciutta. Dopo la sconfitta contro il Melfi e il pari di Aversa, contro i calabresi arriva un altro 0-0. Ma stavolta il pareggio a reti bianche costa la testa della classifica. I granata non riescono a riacciuffare la Salernitana (vittoriosa nell’anticipo col Martina Franca), e rischiano pure di farsi raggiungere al secondo posto, se L’Aquila dovesse vincere nel derby contro il Teramo.

Dopo il primato conquistato ad Aprilia la matricola terribile ha rallentato la sua corsa, cogliendo 2 punti in 3 partite. Nessuna involuzione, nessun calo atletico. Anzi, sotto l’aspetto del gioco la squadra cresce di partita in partita. Solo che ad aspettarla trova squadre compatte e abbottonate, preoccupate di chiudere ogni spazio, prima che di attaccare. Così capita che, specialmente nelle gare casalinghe, il Pontedera fatichi a trovare la via del gol.

L’incontro di ieri è l’ulteriore conferma. Anche il Vigor Lamezia, che vanta contemporaneamente la miglior difesa (solo 8 gol subiti) e il peggior attacco (appena 8 segnati) del girone conferma le sue caratteristiche. Il tecnico Costantino imposta la gara in chiave difensiva, tessendo una rete intorno ai giocatori granata (soprattutto a quelli con maggiore qualità come Grassi e Carfora) e affidandosi ai piedi buoni di Mangiapane e Perilli per ripartire. Ma il Pontedera non fa fatica a contenere le rare sortite offensive dei biancoverdi e martella con insistenza, cercando di arrivare subito al gol.

Un parolone, se si considera che gli avversari difendono addirittura in 8 dietro la linea della palla. Caponi organizza la manovra, Carfora prova a innescare le punte, gli esterni Regoli e Ortolan spingono continuamente e Grassi viene a prendersi il pallone sulla trequarti per lanciare l’assalto.

Il Pontedera a trazione anteriore convince, ma non trova il gol. Manca l’ariete in grado di scaldare partite “congelate” come questa. Neppure lo sgusciante Arrighini, non al meglio per un problema alla caviglia, riesce a far breccia. Solo i calci piazzati del capitano Davide Carfora ravvivano la scena e regalano speranze. Le occasioni da gol si condensano invece nei primi 20’ del secondo tempo. Il Vigor Lamezia sembra sulle gambe, non riesce a dare continuità alle proprie azioni e si limita ancora di più a una strenua difesa. Sono ancora le prodezze balistiche di Grassi e Carfora le armi più taglienti del Pontedera. I 296 spettatori infreddoliti del Mannucci cominciano a fregarsi le mani e assaporare il gol del vantaggio. Niente da fare. La retroguardia calabrese è più solida dei bronzi di Riace e concede pochissimo. Quando i granata trovano la porta ci pensano le prodezze di Francesco Forte a strozzare l’urlo in gola. Indiani le prova tutte per vincere. Mette dentro l’ultimo acquisto Pezzi, Fedi e Cherillo. Ma nonostante l’assedio il gol non arriva. Certi muri sono proprio impenetrabili.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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