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Carrarese immortale recupera due gol e spera

Carrarese immortale recupera due gol e spera

A Barletta il quarto pareggio (sempre 2-2) di fila: Makinwa su rigore accorcia e a due minuti dal termine il tempismo di Mancuso regala un punto pesantissimo

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BARLETTA. Grande, immensa, immortale Carrarese. Gli apuani hanno acciuffato a due minuti dal triplice fischio un pareggio meritatissimo sul difficile terreno del Barletta che in classifica è una formazione in piena sofferenza proprio come quella di Di Costanzo.

Un punto pesante come uranio, il quarto 2-2 consecutivo che, ad oggi non smuoverà granché la classifica, ma che dimostra che in campo la Carrarese ormai è una squadra rinata, viva, combattiva e che rappresenta un piccolo filo di fieno nella cascina della speranza in vista di una rimonta comunque difficile. E poi un punto che può servire al morale, a convincere la squadra che ci si può ancora fare e che, piano piano, anche tecnicamente, qualche miglioramento si inizia ad intravedere. Non tanto per i risultati (per il momento solo pareggi, in casa e fuori) quanto perché nella formazione si notano progressi notevoli sul piano della condizione fisica e dell’intesa.

C’è di più: l’ingresso di un giocatore esperto e sicuramente valido tecnicamente come Makinwa, sta portando qualche frutto importante perché accresce l’autostima generale ed anche perché il suo contributo sta rivelandosi determinante non foss’altro per i due gol segnati nelle ultime due prestazioni.

A Barletta, è vero, ha realizzato su rigore, ma aver segnato dagli undici metri con freddezza e determinazione il gol che poteva riaprire la partita, è valso all’intera squadra per convincerla a darci dentro per tutta la ripresa. E non è stato un caso che al rientro dagli spogliatoi gli uomini di Di Costanzo siano scesi in campo con la faccia della tigre, artigliando la partita e alla fine acciuffando un punto pesante.

La Carrarese è cresciuta proprio col progredire dei minuti, e nel secondo tempo ha preso in mano il match, dimostrando che non voleva restare bruciata all’ultima spiaggia.

Una Carrarese che ha fatto blocco, che è stata in partita parente lontanissima della Carrarese di un mese fa. Nel recente passato, quello più nero e difficile, la Carrarese, una volta messa sotto di due gol nella fase imniziale del match, avebbe probabilmente issato bandiera bianca e si sarebbe consegnata agli avversari. A Barletta si è invece vista una Carrarese compatta, sotto il profilo psicologico, e di questo ha saputo farsi interprete per migliorare l’organizzazione difensiva che in partenza aveva avuto qualche smagliatura di troppo ed al tempo stesso darsi una rivisitata nella fase costruttiva del gioco, in centrocampo, per costruire incisive penetrazioni in verticale dalle quali cavar fuori lo spunto giusto per andare al gol, cosa che non è accaduta come era nelle speranze di Di Costanzo ma comunque in tempo per conquistare quel punto che è servito per mantenere a galla la formaziomne giallo-blù in attesa di dare un ulteriore incremento alla serie positiva magari corroborandola con alcune vittorie, a cominciare dal prossimo turno quando calerà ai “Marmi” la Nocerina.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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