Occhio alla Roma: in tre partite 9 punti e un solo gol subìto
Nel finale Zeman espugna anche Siena, malgrado le assenze e un gioco non esaltante. E adesso aspetta la Fiorentina...
SIENA. Zitto zitto, Zeman scala la classifica e comincia a coltivare il sogno di dare l’assalto al podio del campionato. Neanche un mese fa, dopo il derby malamente perduto, il boemo era a un passo dall’esonero: adesso la sua Rometta ha messo in fila tre vittorie consecutive - anche se contro avversari modesti - con un bilancio di 9 punti, 6 gol segnati e uno solo al passivo.
Qual è il segreto della rinascita giallorossa? Semplice: gioca chi corre di più e chi dà più affidamento dal punto di vista fisico. Già contro il Torino la partita fu sbloccata negli ultimi 20 minuti, ieri a Siena la Roma era addirittura sotto 0-1 a secondo tempo inoltrato, ma ha finito per ribaltare il risultato e vincere insperatamente negli ultimi cinque giri di lancetta. Malgrado assenze pesanti come quelle di Osvaldo e De Rossi, o forse proprio grazie ad esse, visto che adesso va in campo non chi ha il nome ma la condizione.
Oltre a questo, senza mai darlo a vedere («Si può giocare bene e vincere», ha sornionamente celiato anche ieri dopo la partita) Zeman ha dato una bella sistemata agli equilibri, soprattutto a centrocampo. Adesso in mezzo si gioca sostanzialmente a quattro e la difesa giallorossa è più protetta: importante, inoltre, il recupero di Pjanic che anche ieri è risultato fra i migliori. Da tener presente anche il fatto che il rognoso Siena di Serse Cosmi (vecchio cuore giallorosso ma si è visto solo alla fine quando ha pronosticato un futuro di vertice per la Zeman band) non prendeva gol da 4 partite: e infatti per un tempo abbondante la Roma ha stentato e creato poco in attacco. Quando però il Siena ha finito la benzina e si è chiuso senza più riuscire a ripartire, la Roma come per incanto ha trovato i varchi giusti e di gol ne ha fatti 3 in meno di mezz’ora.
In sostanza, questa terza vittoria consecutiva apre scenari promettenti anche se ancora incerti ai capitolini. Vero è che la prestazione è stata efficace solo nella ripresa, e che forse contro avversari meno timidi la ritrovata vena di Destro potrebbe in futuro non arrivare in tempo utile per operare rimonta e sorpasso come è invece avvenuto ieri. Vero è, infine, che Zeman non ha risolto affatto tutti i problemi tattici e di convivenza fra le sue “primedonne”, pur potendo contare sul sostegno e il contributo decisivo di capitan Totti, meno appariscente ma molto più sobrio e concreto rispetto agli ultimi anni. La verifica arriverà comunque molto presto: sabato contro la Fiorentina all’Olimpico la Roma potrà e dovrà dare la misura precisa di dove può arrivare.
Cronaca in sintesi. La partita si sblocca al 25’: Neto incorna in area la rete del vantaggio sfruttando l’unico errore difensivo giallorosso; subito dopo Rosina manca da pochi passi il gol del raddoppio che forse sarebbe stato fatale. Nella ripresa il Siena rincula a protezione dell’esiguo vantaggio isolando Calaiò: i bianconeri non tornano mai dalle parti di Goicoechea, permettendo così alla Roma di tenere in mano il pallino. A forza di insistere, pur senza creare palle gol in quantità, prima arriva il pari con Destro che di testa infila sottomisura su assist di Florenzi. E nel finale, quando il pareggio sembra scritto, due rasoterra angolati di Perrotta e Destro confezionano la piccola grande impresa.
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