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Sette giornate di squalifica a Cellerino

L’attaccante se ne va dal Cile: «Le andrò a scontare in Italia»

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LIVORNO. Sette giornate di squalifica per Gaston Cellerino. Ecco la sentenza del giudice sportivo cileno dopo il calcione in stile kung-fu che Cellerino rifilò al portiere dei Wanderers. Uno stop che l’attaccante dell’Union La Calera ha accolto senza batter ciglio: «Ho sbagliato e mi assumo le mie responsabilità - ha dichiarato ai giornali cileni - Adesso tornerò in Italia e finirò di scontare lì la mia squalifica. Dover stare fuori complica un po’ la mia situazione, ma ho un contratto e aspetterò il mio momento».

Per la verità la squalifica cambia poco la posizione di Cellerino, visto che a Livorno in ogni caso non avrebbe trovato spazio. Le gerarchie sono già chiare. Casomai la squalifica potrebbe creare dei problemi al Livorno, che a gennaio avrebbe cercato una nuova sistemazione in prestito per il giocatore.

Adesso comunque ci saranno da valutare un altro paio di aspetti. Tra cui un problema giudiziario che, si dice, Cellerino potrebbe avere dalle nostre parti. Una situazione che andrà verificata al momento del suo rientro.

Doppietta Galabinov. Da un prestito all’altro. Ieri il bulgaro Galabinov è stato autore di una doppietta nel match Carrarese-Gubbio, recupero di Prima Divisione. Due reti segnate nel primo tempo che avevano illuso il Gubbio (0-2), poi nella ripresa la Carrarese ha firmato l’aggancio (2-2).

Galabinov (al quarto centro stagionale) è in prestito secco e dunque rientrerà in amaranto a giugno.

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