Italia
La nuova Roma bruttina e vincente
Zeman: «Non mi diverto». Però la squadra non prende più gol e sale
PESCARA. Nessuna pietà verso la sua ex squadra. Zeman (applaudito dai tifosi biancazzurri prima della gara) non poteva fare regali al Pescara e nello stadio che lo aveva consacrato l’anno scorso conquista tre punti d’oro, che permettono alla sua Roma di salire ancora in classifica, nonostante una prova ancora una volta non esaltante, decisa da un tap-in di Destro dopo neanche 5 minuti, dopo una punizione di Totti respinta corta dal portiere abruzzese.
Al cospetto di un Pescara con limiti evidenti, malgrado la grinta portata dal nuovo tecnico Bergodi (cuore laziale) i giallorossi hanno fatto la gara che avevano preparato, passando in vantaggio e poi amministrando senza problemi; ma del calcio-spettacolo proposto in passato dal boemo, neanche l’ombra. Forse però è una scelta: con un centrocampo più lento ma anche compatto, la Roma crea poche occasioni (ieri non più di 3-4 contro la difesa-groviera del Pescara) però protegge meglio la difesa, che infatti non prende gol da due partite che hanno fruttato 6 punti.
Non sembrerebbe contento di questa svolta proprio Zeman: «Nell’insieme - ha commentato in sala stampa - non abbiamo fatto una buona partita soprattutto nel primo tempo: eravamo troppo passivi e orizzontali, possiamo e dobbiamo fare di più, io voglio sempre divertire, oggi non mi sono divertito. Sono soddisfatto di Destro, anche se deve imparare a giocare di più con la squadra». Lui non si sarà divertito, ma la Roma è in ascesa e la panchina è salva...
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