Tre sigilli e il Pontedera scavalca l’Aprilia e vola
L’ex capolista è finita tre volte consecutive in svantaggio ed ha sempre cercato di riacciuffare il risultato, ma i granata hanno avuto la gara in pugno
APRILIA. E’ un Pontedera davvero inarrestabile quello guidato dal tecnico Paolo Indiani.
Il Pontedera ha infatti trionfato anche sul campo della prima della classe, l’Aprilia, scavalcandola e agguantando a sua volta il primato in graduatoria.
Un successo meritato, limpido, che non lascia adito a recriminazioni di sorta da parte della squadra laziale giunta con questa alla seconda sconfitta stagionale, la prima in campo amico.
E così la ex-capolista ha perso in due domeniche consecutive l’aureola dell’imbattibilità esterna (a Salerno nella giornata precedente) e quella casalinga (questa col Pontedera, che non ha lasciato scampo alla formazione fino ad oggi ritentua rullo compressore del campionato.
Il Pontedera vistio sul campo di Aprilia è apparso complesso solido, pratico e cinico che ha ribadito la sua forza corale.
Come sempre Indiani ha impostato il suo collettivo puntualmente abile a difendersi ed abile e opportunista al massimo nello sfruttare le ripartenze.
Si è trattato di un Pontedera rapido, essenziale, pronto a dominare ogni fase del gioco dall’alto di una precisa identità, di una spiccatissima personalità.
Il Pontedera ha superato l’avvio arrembante dell’antagonista (palo colpito da Ferri Marini) e poi ha messo in vetrina il solito immenso Grassi che ha rotto l’equilibrio del risultato e si è eretto ad uomo-squadra dei suoi partecipando così insistentemente ed attivamente alla fase difensiva da riuscire ad operare un salvataggio sulla linea, a tre minuti dalla fine del primo tempo, su incornata di Sembroni che sfruttava bene un calcio d’angolo battuto da Croce.
A questo punto del match, avendolo messo in discesa col vantaggio acquisito nel primo tempo, il Pontedera attendeva la replica dell’Aprilia che, con il chiaro intento di riequilibrare la gara, si esponeva al gioco di rimessa dei granata e quindi veniva puntualmente infilato per altre due volte in classiche azioni di contropiede.
E’ anche vero che l’Aprilia ha ceduto le armi dopo un fiero tentativo di riagguantare il risultato. Sul piano della reazione, la Aprili non merita certamente delle critiche. La squadra, nonostante il passivo pesante, non è mai venuta meno come testimoniano i tredici calci d’angoli battuti.
Al tirar delle somme, quindi, un’altra limpida impresa del Pontedera che ormai è la regina del campionato.
I granata hanno conseguito una serie impressionante di risultati che legittimano e certificano i meriti del collettivo.
Il campionato sta infatti esaltando la caratura tecnico-tattica dei ragazzi di Paolo Indiani che al momento risultano ampiamente superiori al pur agguerrito lotto delle avversarie che non riescono a prendere le misure al complesso di Indiani che, dopo l’avvio a gamba zoppa contro il Chieti sul neutro di Empoli, non ha più conosciuto la delusione della sconfitta.
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