Stasera festa col club Porto-Nastasio
Squadra e tecnici alla cena per i 10 anni di un gruppo ormai storico
LIVORNO. Un compleanno speciale. Lo festeggia in questi giorni il club Porto-Nastasio che soffia sulla torta con dieci candeline. È lo stesso ex bomber amaranto a riassumere la storia del sodalizio: «Tutto cominciò, anzi, ricominciò nel 2002. Quell'anno il Livorno tornò in serie B e fu riorganizzato il club che aveva in Piero Mazzoni la figura di spicco. Gli amici Fabio Cintoi, Umberto Sansoni e Franco Cavallini decisero di intitolare a me il club. Li ringrazio ancora. Per me è un onore vedere il mio nome sul vessillo amaranto che, con Andrea Liut portiamo in giro in tutti gli stadi d'Italia. Può capitare, come a Reggio Calabria che sia da solo. A volte siamo in due. Ma la delegazione del Club non manca mai. Chissà. Se un giorno non ci vedono sugli spalti in trasferta, secondo me rinviano la partita».
Nastasio e i suoi collaboratori hanno organizzato per stasera presso il ristorante dello Yacht Club la tradizionale cena annuale dei soci del club (circa 150) a cui parteciperà una rappresentanza della squadra, lo staff tecnico e dirigenziale al completo: «Quest'anno - dice - l'umore è alto. La squadra sta volando e la speranza, da tifosi, è quella di centrare la terza promozione in serie A in dieci anni. Sarebbe il massimo. Lunedì saremo in tanto e faremo sentire ai nostri ragazzi tutto il nostro affetto».
Tagliato il primo traguardo, il Club non ha intenzione di rallentare la sua attività: «L'augurio che faccio - conclude Nastasio - è che il Porto vada avanti ancora per molti anni con l'entusiasmo e le soddisfazioni di oggi».
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