Il presidio
«Tutto merito di Nicola, e dei due dirigenti Perotti e Signorelli»
LIVORNO. Il triplice fischio di Merchiori, la veloce discesa nello spogliatoio amaranto per complimentarsi con la squadra e poi via, verso Genova. Stavolta però il finale del sabato pomeriggio del...
LIVORNO. Il triplice fischio di Merchiori, la veloce discesa nello spogliatoio amaranto per complimentarsi con la squadra e poi via, verso Genova. Stavolta però il finale del sabato pomeriggio del presidente Spinelli è diverso perché, richiamato, scende dalla fuori serie e si concede volentieri ai giornalisti. È raggiante come non lo vedevamo da anni: «Che partita e che vittoria - dice subito - ottenuta senza soffrire troppo. Ma lo sapete di chi è il merito ? Di Nicola».
Nelle mani di Davide. Spinelli che elogia un allenatore, quella di ieri è una data da segnare sul calendario: «Questa squadra gli assomiglia proprio. Rispecchia il suo carattere. Ha lo stesso suo cuore, la grinta e determinazione che sono il suo marchio di fabbrica. I ragazzi giocano con lo spirito giusto grazie a lui e anche a Perotti che insieme a Signorelli ha fatto un gran lavoro. Il nostro allenatore ha indovinato tutti i cambi anche se avrebbe dovuto farli prima. Ma va bene così».
Rinnovo di contratto. Mister 110 e lode ha il contratto in scadenza a giugno. Forse è il caso di parlare di rinnovo. Il presidente sorride: «Davide è uno di famiglia. Non ci sono problemi». Poi arriva la benedizione: «Nicola farà una grande carriera. Ne sentiremo parlare». Dopo Mazzarri e Donadoni, insomma, un altro allenatore battezzato da Spinelli pare destinato a un futuro radioso.
La diga Emerson. Il presidente si concentra sui singoli. E quando parla di Emerson i suoi occhi luccicano: «Si è sacrificato per anni nelle categorie inferiori ed è arrivato tardi nel calcio che conta, ma quello è un muro invalicabile. Un giocatore vero. Anche lui gioca con il cuore e con le capacità. E' un esempio. Non abbiamo subìto gol anche grazie a lui che è stato strepitoso».
De Lucia. È proprio di buon umore, il presidente, al punto da ricordarsi anche di De Lucia: «Si sta allenando con grande professionalità. In passato ha sbagliato, ma è un tesserato del Livorno e finché è dei nostri va tutelato. Il suo stipendio? Stiamo studiando alcune soluzioni. Ha l'ingaggio elevato. Magari lo spalmiamo su più mesi. Ma non esiste che non riscuota».
Fabrizio Pucci
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google