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Livorno

Torna Giocosport, una festa dei giovani ricordando Calderini

Torna Giocosport, una festa dei giovani ricordando Calderini

Presentata la decima edizione, arricchita da un libro storico Ma i tagli lasciano il segno: partecipare costerà 5 euro

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LIVORNO. Un libro per i dieci anni di Giocosport, per Gino Calderini e per la città. L’uscita de “Il nostro Giocosport” – testo a cura di Alberto Buonaccorsi, coordinatore tecnico del Coni provinciale – è stata annunciata ieri mattina, nel corso di un incontro utile a capire anche il futuro dello stesso progetto. Che il prossimo anno, come già anticipato, sarà per la prima volta a pagamento: ogni famiglia dovrà infatti pagare 5 euro per vedere il proprio figlio al centro dell’undicesima edizione. “Il nostro Giocosport”. Il volume verrà presentato ufficialmente sabato mattina alle 10 presso la Cassa Edile, ma l’autore ha già svelato alcuni particolari: «“Il nostro Giocosport” è un’idea di Gino – precisa Buonaccorsi riferendosi a Calderini, il presidente provinciale del Coni scomparso il 6 aprile scorso – un modo per celebrare questo decennio attraverso numeri e dati significativi. Ma il libro raccoglie anche 27 testimonianze esterne, racconti di insegnanti e genitori che spiegano i risvolti positivi del progetto».

Significativo l’intervento in conferenza stampa di Carla Roncaglia, assessore comunale allo sviluppo della persona: «Tale pubblicazione potrebbe sembrare un’autocelebrazione, ma in realtà è un doveroso resoconto di questi dieci anni. Giocosport è un’iniziativa importante per la nostra città e deve continuare a esistere. Perché, oltre a far conoscere ai bambini le varie discipline sportive, è una straordinaria scuola di vita». Concetti che si ritrovano nelle parole di Luigina Fabiani, coordinatrice di educazione fisica per l’ufficio scolastico provinciale: «I numeri parlano chiaro. La città, le scuole e le famiglie hanno ormai sposato questo progetto, un metodo educativo insuperabile: il rispetto delle regole, il fair play e il socializzare sono infatti le basi di Giocosport».

Il contributo delle famiglie. Ieri è stato anche confermato che partecipare al prossimo Giocosport costerà 5 euro (cifra annuale, adesione non obbligatoria). Le cause? I tagli operati dall’amministrazione comunale e l’abolizione dei comitati provinciali del Coni. «Inoltre non sappiamo ancora quale sarà il contributo del Coni nazionale – spiegano Buonaccorsi e Mario Fracassi, reggente del comitato labronico – e vista la chiusura di questa realtà, prevista per il 31 dicembre, non possiamo neanche contare sul nostro piccolo patrimonio. Per garantire la durata del progetto fino a maggio abbiamo quindi chiesto un aiuto ai genitori, un contributo che ritireremo tra febbraio e marzo. Ci siamo messi in gioco, ricevendo subito risposte confortanti». L’edizione numero 11 di Giocosport non è quindi in pericolo, né a Livorno né in provincia: in città, per esempio, toccherà 277 classi per un totale di oltre 6 mila alunni. E soprattutto, come ha sottolineato il componente della giunta del Coni Mario Tinghi, «coinvolgerà ben 39 federazioni sportive, perché ogni bambino ha il diritto di scegliere l’attività che preferisce».

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