Meteo
E Schiattarella si prende un po’ in giro
«Corro per due? L’anno scorso dicevano che con me era come giocare in 10...»
LIVORNO. Pasquale Schiattarella moto perpetuo si è fermato solo dopo il 90'. Prima nello spogliatoio e poi in mixed zone. A gli occhietti che brillano, il soldatino. Un gol e tanto dinamismo. Grazie ai suoi polmoni sembrava che il Livorno giocasse in dodici: «Già - sorride - l'anno scorso invece quando scendevo in campo la gente diceva che eravamo in dieci».
Non c'è rabbia nelle sue parole. Solo tanta gioia: «Queste sono vittorie di valore perché ottenute soffrendo. Questi sono i punti che cementano lo spogliatoio». L'assist al bacio di Paulinho è un dono da incartare e portare a casa: «Cena pagata a Paolo: gliel'ho promessa al rientro nello spogliatoio».
Il taglio di capelli può essere discutibile. Il suo rendimento attuale no: «Rispetto all'anno scorso gioco nella posizione che preferisco. E poi ho tante motivazioni. Voglio dimostrare ai tifosi che non sono quello della passata stagione. Adesso mi sento rinato».
Schiattarella spiega: «Non mi sento messo in discussione. Mi sento più sicuro. Che giochi bene o male quasi non fa differenza perché tutto passa in secondo piano di fronte all'orgoglio di far parte di questo gruppo». Da buon napoletano ha in Marek Hamsik l'esempio da seguire. Da giocatore del Livorno dà uno sguardo alla classifica. Secondo posto in attesa di Verona-Sassuolo: «Sette punti in tre partite. Stiamo dando continuità ai risultati. Ad altro non penso. Non guarderò neanche in tv la partita del Bentegodi. Il lunedì sera c'è 'Squadra Antimafia' e non la voglio perdere...».(f.p.)
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