Italia
«L’approccio era giusto, ma ci hanno punito»
Il tecnico Di Costanzo: peccato per il 2-0 preso su una ripartenza. E ora si aspettano novità dal mercato
PERUGIA. La Carrarese precipita di nuovo nel tunnel. Dura un'ora la sfida contro il Perugia al Renato Curi. Un 3-0 che lascia poche attenuanti alla squadra apuana che deve leccarsi le ferite e pensare a rimettersi in moto.
La classifica parla chiaro: 16 gol al passivo, peggiore difesa del girone, e solo tre segnati. E quell'ultimo posto che non è cambiato, sia pure ancora in compagnia del Barletta. Troppo forte questo Perugia che nel giorno del ricordo di Renato Curi ha trovato motivazioni e stimoli in più per battere la Carrarese e raggiungere l'Avellino e il Viareggio al quinto posto, in piena zona playoff.
Una partita segnata dopo otto minuti sotto una pioggia incessante. Nello Di Costanzo è dispiaciuto, ma non si abbatte. E cerca di trovare anche spunti positivi.
«L'approccio mentale era stato giusto, poi non siamo stati attenti e determinati al punto giusto per contrastare questo Perugia, per fermarlo ci sarebbe voluta una prestazione importante. Sul gol di Rantier dovevamo essere più vigili. Abbiamo provato a reagire, ma su una ripartenza abbiamo subito il 2-0 con cui siamo andati nell'intervallo. Abbiamo subito la qualità di una squadra di vertice. Nella ripresa mi aspettavo un altro tipo di partita che invece il Perugia ha chiuso realizzando il terzo gol con un grande gol di Politano. Peccato, in alcuni fasi abbiamo dato l'impressione di riaprire la gara, ma nell'arco dei novanta il Perugia è stato superiore. Dobbiamo voltare pagina».
Merini è stato salvaguardato precauzionalmente. «È rimasto in panchina per non rischiarlo, Corrent è uscito, Malatesta è dovuto rimanere in campo, anche Mancuso non è al meglio. Sono problematiche speriamo di superare per avere l'organico al completo. Il mercato? Valuteremo giorno dopo giorno, la squadra ha bisogno di essere rinforzata, ma senza fretta, dovranno essere innesti mirati e scelte ponderate. E soprattutto giocatori pronti per questa Carrarese. La società è molto vigile e sta valutando alcune opzioni, ma dovranno essere elementi al 100 per cento per dare un contributo alla causa».
Una serata buia per la squadra del patron Gigi Buffon che avrà certamente masticato amaro alla notizia della settima sconfitta in otto partite. Serve una sterzata che potrebbe arrivare anche dal mercato. Il diesse Federico ha nei piani almeno un altro innesto in attacco dopo l'ingaggio del centrocampista Pestrin.
Intanto la Carrarese deve risollevarsi con le sue forze. Il lavoro del nuovo tecnico Di Costanzo ha risvegliato la squadra che aveva accusato carenze a livello atletico e caratteriale. Certamente la partita col Perugia rappresentava un duro ostacolo e non sono queste le sfide decisive per la corsa per mantenere la categoria che rimane apertissima. «Non era certo questa partita uno scontro diretto - dice Di Costanzo - sono altre le gare che non dobbiamo sbagliare e da cui dobbiamo conquistare i punti per risalire la china. La fiducia è forte e la convinzione nei mezzi di questa squadra». La Carrarese si troverà davanti un trittico di gare insidiose, ma alla portata come Paganese ed Andria, in mezzo il quotato Gubbio.
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