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Livorno

Tutta la sicurezza che c’è con la scatola nera

di Marco Scafati
Tutta la sicurezza che c’è con la scatola nera

In una nuova polizza il sistema Gps che individua la posizione dell’auto in caso d’emergenza

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Non è un bel momento per gli automobilisti, tartassati dalle imposte e messi a dura prova dall’aumento del prezzo dei carburanti.

In generale è il comparto auto a risentire pesantemente della crisi economica, e in una situazione del genere è quasi fisiologico trascurare l’utilizzatore finale, ovvero chi alla guida ci si mette tutti i giorni.

Ben venga allora la tecnologia, specie se in grado di fornire quell’assistenza che troppo spesso non è disponibile, abbinata magari alle formule classiche di gestione assicurativa.

In quest’ottica, ad esempio, è interessante la proposta che viene dalla polizza ViaggiaConMe di Intesa San Paolo, che accanto alla tradizionale copertura Rca propone una “scatola nera” (che nera non è in realtà, ma di color argento) da portare sempre con sé: il congegno è dotato di un sistema Gps-Gsm per individuare sempre la posizione dell’auto e poter dialogare con una centrale operativa, in caso di guasto, incidente o furto. Un piccolo aiuto insomma, che in situazioni d’emergenza può diventare grande. Una soluzione che, più in generale, può garantire tranquillità a chiunque. Specie alle rappresentanti del gentil sesso, che magari hanno meno dimestichezza con carri attrezzi o riparazioni volanti.

Anche se, a onor del vero, l’approccio femminile all’auto si è decisamente evoluto. Una ricerca dell'Eurisko mette infatti in luce come, esattamente al pari dei colleghi uomini, le automobiliste vivano una sorta di ambivalenza rispetto all’assicurazione della propria vettura: la percepiscono, sì, come una tutela, ma anche come un pesante obbligo di legge che grava sul bilancio familiare.

Del resto, ormai il classico “donne e motori” ha sempre meno senso. Non ci sono più bellone che posano vicino a supercar, ma professioniste, mamme e quant’altro che ogni giorno si mettono al volante per necessità.

E che hanno imparato a conoscere i propri mezzi, se è vero che in Italia sono 10,3 milioni le donne che possiedono un’auto, e che il 54 per cento di queste ha scelto in prima persona quale modello acquistare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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