Il presidio
Rissa tra giocatori e polizia
Egitto, coinvolti anche i tifosi. Il campionato non parte
È sempre caos in Egitto. Dopo la decisione di rinviare l’inizio del campionato poichè il ministero dell’Interno non ha fornito le necessarie garanzie di sicurezza per tornare a giocare, i calciatori sono andati a protestare davanti alla sede della Federazione dove si sono scontrati prima con la polizia, che è ricorsa ai gas lacrimogeni, e poi con i tifosi dell’Al Alhy armati di bastoni e pietre. Il campionato è fermo dalla tragedia di Port Said dello scorso 1 febbraio in cui morirono oltre 70 persone. La Federazione aveva escluso da tutte le competizioni la squadra per la prossima stagione, retrocendola in seconda divisione per la prossima e squalificando lo stadio per i prossimi 4 anni. Il Tas, in parziale accoglimento del ricorso dell’Al Masry, ha però riammesso il club al prossimo campionato, annullato la retrocessione in seconda divisione e confermato solo la squalifica per le partite interne per l’intera prossima stagione e la chiusura dello stadio per i prossimi 4 campionati. Una decisione che ha fatto infuriare i tifosi dell’Al Alhy.
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