Lampo e Albinia, il risveglio in extremis
Emozioni in coda di partita, e dopo un bel testa a testa le due squadre fanno a metà
LAMPORECCHIO. Ai Giardinetti il match sonnacchioso tra le pericolanti Lampo e Albinia, si sveglia nella parte finale dove in pratica sono raccolte tutte le emozioni. Ed allora partiamo dal 78’ quando Alessandrini dal corner , pesca appostato sul secondo palo (e colpevolmente non marcato) Khouribech che in mezza girata castiga Battini. La Lampo, decimata dalle assenze (fuori Viscusi, Ciattini, Sorini, Moncini e Sarmiento) reagisce più coi nervi che col cuore, e dopo le espulsioni di Del Carlo per i locali e di Parmigiani tra gli ospiti, ottiene il pari grazie alla spettacolare rovesciata dal, sin allora, opaco ed evanescente D’Ambrosio, pure beccato dai propri sostenitori. Ginanneschi, portiere dei maremmani, per la verità, gli dava una bella mano non trattenendo la sfera.
Però il gesto tecnico del puntero azzurro era da cineteca. Prima di tutto ciò la contesa era filata via, come detto, senza troppi sussulti con la Lampo a fare la partita e l’Albinia ordinata nel difendersi e pronta a far male sulle eventuali ripartenze. Meglio la Lampo nel primo tempo. Una frazione in cui , oltre ad un indiscussa supremazia territoriale degli azzurri di Petroni, si distingueva Spinelli nelle incursioni dalle fasce mentre nella ripresa l’Albinia, molto più propositiva da quando Giannoni è il nuovo condottiero in panchina, prendeva campo e coraggio, non rinunciando mai a giocare. Un tempo e punto per uno.
Roberto Grazzini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google