Il Tirreno

Livorno

Don Bosco-Montecatini una sfida da libri di storia

di Andrea Masini
Don Bosco-Montecatini una sfida da libri di storia

Basket: al PalaMacchia (ore 18) seconda in classifica contro prima. I giovani leoni rossoblù all’assalto dei grandi nomi termali: Scarone, Casoli e Niccolai

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LIVORNO. La storia chiama, come ai vecchi tempi. I tempi del pane e basket, quelli dove Livorno e Montecatini s’incrociavano in Serie A o, alla peggio, in A2. Il presente invece dice Dnb (ex B2), una categoria che, diciamoci la verità, a due piazze del genere sta un po’ stretta. Non tanto per il livello tecnico (che è alto), quanto per la tradizione che si respira tutt’oggi entrando al Pala Macchia e al Pala Madigan. E proprio nel tempio di via Allende (ore 18) Livorno e Montecatini animeranno il big match della quarta giornata: seconda contro prima, nella speranza di ammirare un degno spettacolo anche sugli spalti visto il massiccio gruppo di tifosi termali (150).

«Affronteremo la capolista, un roster composto da elementi di grandissima esperienza e affidabilità del calibro di Casoli, Scarone, Niccolai (117 anni in tre, ndr) e da una batteria di giovani pronti a ritagliarsi minuti importanti – ha commentato Lorenzo Benvenuti, ultimo gioiello prodotto dal florido vivaio livornese – dal canto nostro infatti dovremo moltiplicare gli sforzi, evitando di subire break che potrebbero rivelarsi pericolosi».

Il Don Bosco è reduce dal primo stop stagionale in quel di Senigallia, mentre Montecatini è attualmente in testa alla classifica con Ravenna: «Purtroppo abbiamo sofferto la fisicità dei marchigiani sotto, al pari dell’intensità che sono riusciti a mantenere alta per tutti e 40’; peccato, perché in attacco ci siamo espressi davvero bene, e con più cattiveria in difesa chissà…».

Pivot titolare della nazionale Under 18, Benvenuti oggi dovrà vedersela con Roberto Casoli, un autentico pioniere dell’area pitturata: «Massimo rispetto, ma cercherò di sfruttare i trucchetti acquisiti in campo internazionale per metterlo in difficoltà soprattutto attraverso movimenti rapidi e improvvisi». Un talento puro il numero 14 labronico, un 206 cm sul quale hanno già messo gli occhi diversi club italiani e non solo, vedi lo stage Nba disputato a Mosca a fine agosto: «Ho vissuto un’estate di bellissime avventure, ma non mi monto la testa. La strada è lunga e faticosa, così come il percorso che porta alla salvezza del Don Bosco; la stagione è iniziata bene, ma solo quando saremo al sicuro potremo mirare a obiettivi più prestigiosi».

La formazione: 4 Iardella, 5 Barontini, 6 Niccolai, 7 Marchini, 8 Cunico, 9 Martini, 10 Passaglia, 11 Mazzantini, 12 Modica, 14 Mariani, 15 Forti, 16 Artioli, 20 Benvenuti.

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