Il Tirreno

Livorno

TRIBUNA VIP

Spinelli si alza e se ne va sul 3-0

Spinelli si alza e se ne va sul 3-0

Igor Protti, standing ovation con il nodo alla gola per la curva nord

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. La serata di gala è andata a monte. Gli ospiti (peraltro neanche troppo graditi) sono venuti, hanno fatto razzia e hanno distrutto casa prima di andarsene ubriachi di gioia. E noi? Mortificati, avviliti soprattutto per il risultato in campo. Sugli spalti, invece, non c'è stata partita.

La curva ha cantato anche sotto la grandinata di gol e i tifosi spezzini sono stati ridicolizzati. Un esempio di attaccamento alla maglia, alla storia e alle proprie radici che non può non commuovere. E di sicuro il nodo in gola, in quei momenti di tremenda sofferenza, ma di grande orgoglio, ce l'aveva Igor Protti. Sì. Il Signore delle Reti. Anche lui ha bevuto fino all'ultima stilla dall'amaro calice della sconfitta. E si è alzato in piedi, dalla sua postazione in tribuna, per tributare ai ragazzi della Nord una standing ovation densa di significato e d'amore.

Con lui anche Doga, Balleri e Lucarelli. Dal primo al 95'. Lì a rodersi il fegato.

Purtroppo, invece, Aldo Spinelli non ha assistito allo spettacolo dei tifosi. Il patron, deluso e infuriato, al 13' della ripresa ha chiamato l'autista, poi il fido Siri e ha deciso che ne aveva abbastanza di quelle bastonate dolorose. Ha portato con sé cupi pensieri che gli hanno fatto compagnia durante il viaggio verso Genova. Oggi è un altro giorno. Delle botte prese in campo resteranno solo i lividi. E si penserà alla dura trasferta di domenica sera a Reggio Calabria. Magari senza che nessuno si alzi e se ne vada se il risultato dovesse essere negativo.

(f.p.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il futuro del cantiere

Salvataggio Tigs, le offerte giuste: «Partono da 250 milioni di euro» – Chi sarà a decidere e tutti gli scenari possibili

di Giovanna Mezzana