Il presidio
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6Leone: inoperoso nel primo tempo, nella ripresa deve darsi più da fare, ma solo per l’ordinaria amministrazione. Al 64’ respinge coi pugni una punizione di Naglieri, ed è l’unica conclusione del...
6Leone: inoperoso nel primo tempo, nella ripresa deve darsi più da fare, ma solo per l’ordinaria amministrazione. Al 64’ respinge coi pugni una punizione di Naglieri, ed è l’unica conclusione del Fondi su cui deve intervenire.
7Gonnelli: la vera sorpresa del Pontedera da favola. In difesa non sbaglia un colpo e strappa applausi per alcuni recuperi, come quello su Naglieri a metà ripresa. Ha appena 19 anni ed è già una sicurezza.
7Vettori: dopo un inizio di stagione poco brillante si rivede il miglior Vettori. Dirige le operazioni dal centro della retroguardia e disinnesca le (poche) iniziative degli attaccanti laziali.
6,5Capitanio: da due giornate sostituisce Gabriel Raimondi, ai box per un infortunio, ma il peso della sua assenza non lo schiaccia. L’ex Vicenza si muove con disinvoltura e non concede spazio alle incursioni avversarie.
6Regoli: l’unico pericolo creato dal Pontedera nei primi 45’ viene da un suo cross. Dopo appena 50 secondi si inserisce sulla fascia e pennella sul secondo palo un pallone che Carfora per poco non manda in rete. Si sta adattando al nuovo ruolo di esterno destro.
6,5Esposito: l’interno di centrocampo è efficacissimo nelle chiusure e fa circolare bene il pallone, ma gli mancano le idee per vivacizzare la fase offensiva.
6Caponi: deciso e coraggioso nel prendere in mano la squadra quando la manovra stenta a decollare. Si muove nello stretto e cerca di aprire spazi, ma neanche per lui è facile dirigere il traffico in un centrocampo intasato.
6Carfora: raggiunge la sufficienza per lo stupendo lancio con cui manda in gol Grassi. Ma il Carfora visto contro il Fondi non somiglia neppure lontanamente a quello originale.
5Di Noia: all’esordio da titolare il giovanissimo esterno (appena 18 anni) è un corpo estraneo al gioco, non riesce mai a incidere sulla fascia sinistra.
7,5Grassi: gli capita una palla gol e lui la butta dentro. Col cinismo tipico dell’attaccante che non perdona. Col quinto gol in 6 partite fa sognare il Pontedera.
5,5Arrighini: arriva al tiro in una sola occasione, e le sue accelerazioni non sono brucianti come al solito.
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