Il Tirreno

Livorno

Don Bosco, si parte Coach Da Prato: «Non vedo l’ora»

di Andrea Masini
Don Bosco, si parte Coach Da Prato: «Non vedo l’ora»

Dopo il test dominato contro San Vincenzo (100-76) domani sera debutto in campionato a Empoli con l’Use

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LIVORNO. Campionato, atto primo. Nella tana di una Computer Gross Empoli pronta a sputar sangue pur di strappare il primo sorriso stagionale (palla a due domani alle 21.15). Al timone dell’Use, infatti, c’è per il secondo anno consecutivo il tandem di estrazione labronica composto da Daniele Quilici e Alessio Fioravanti, menti di un roster ben assortito e appunto desideroso di ricoprire il ruolo di outsider tanto quanto il Don Bosco, che sabato scorso si è preso gioco del Basket San Vincenzo (DnC) nell’ultima uscita amichevole conclusa sul 100-76.

Ai nastri di partenza. Quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare. E tra 24 ore servirà il miglior Don Bosco per uscire con le braccia alzate dal PalaLazzarri. Un Don Bosco ordinato, vivace e consapevole dei propri mezzi. Che sono tanti, fidatevi. A cominciare dal talento in possesso di Alessio Iardella e Francesco Modica, l’asse sul quale lo staff livornese punta non solo in fase realizzativa ma anche per quel che riguarda la distribuzione degli assist. In cabina di regia fiducia totale al giovane Cunico, mentre sotto le plance molto dipenderà dall’impatto di Luca Passaglia e di Lorenzo Benvenuti, quest’ultimo reduce dai Mondiali di 3 contro 3 con la nazionale azzurra. Ma attenzione pure alla panchina, farcita di elementi (capitan Niccolai su tutti) capaci di spaccare le partite in qualsiasi momento e soprattutto di fronteggiare avversari di ogni tipo e specie compresa l’Use, l’asse Mariotti-Ravazzani e un pacchetto esterni di livello assoluto.

Parola di Da Prato. «Finalmente ci siamo – ha commentato il capo allenatore del Don Bosco – ma devo ammettere che un’ulteriore sgambata si è rivelata davvero preziosa sotto numerosi aspetti, vedi l’inserimento di Martini nei meccanismi offensivi e la sempre maggiore fiducia che sta acquisendo Passaglia; fisicamente i ragazzi stanno bene, e quindi non vedono l’ora di aprire le danze». L’unico a non aver mosso la retina contro San Vincenzo è stato Stefano Cunico: «Non è il momento di caricarlo di eccessive pressioni, la passata stagione ha giocato qualche spezzone per poi stupire alle finali nazionali Under 19. Col tempo crescerà di autostima e a quel punto potremo contare su un playmaker coi fiocchi»

Il tabellino del test con San Vincenzo: Niccolai 17, Cunico, Iardella 18, Marchini 2, Barontini 2, Mazzantini 6, Modica 7, Passaglia 20, Artioli 3, Martini 15, Mariani 10. All. Da Prato.

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